La Novartis rigetta le accuse: nessun “cartello” per Lucentis

La Novartis rigetta le accuse: nessun “cartello” per Lucentis

caso-novartisNon si è fatta attendere la risposta delle case farmaceutiche Novartis e Roche dopo la multa di 180 milioni di euro da parte dell’Antitrust e l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma riguardo il “cartello” creato per eliminare la concorrenza (Avastin) sul mercato per favorire la vendita del costoso farmaco Lucentis. La compagnia elvetica, acquistando una pagina in bianco e nero, ha pubblicato un avviso a pagamento sui maggiori quotidiani nazionali in cui il colosso elvetico illustra la sua posizione su Lucentis e Avastin per uso oculare. Novartis mira a “chiarire numerose informazioni non corrette” circolate in seguito all’accusa di “presunte pratiche anti-concorrenziali” nella commercializzazione in Italia dei due medicinali.

Sempre la casa farmaceutica svizzera rende noto che ricorrerà in appello contro la decisione dell’Antitrust, al fine di “tutelare la salute dei pazienti e rispettare il rigore delle autorità sanitarie” come Ema e Aifa “nel processo di valutazione e approvazione dei medicinali”. Al tempo stesso – prosegue Novartis – “intendiamo difendere la nostra reputazione e quella di chi lavora con noi”.

Entrando nel dettaglio, la casa elvetica ricorda che le molecole interessate, ovvero ranibizumab e bevacizumab, sono elementi biotecnologici diversi. Lucentis (ranibizumab) – il farmaco più costoso e messo sotto accusa dall’antitrust – è stato sviluppato per trattare patologie oculari e per essere iniettato nell’occhio, mentre Avastin (bevacizumab) è stato studiato per la somministrazione mediante infusione endovenosa, e per il trattamento di patologie tumorali.

Sempre nella pagina acquistata da Novartis vengono elencati alcuni studi condotti su Lucentis e il suo profilo di sicurezza, insieme al costante monitoraggio degli effetti collaterali garantito attraverso una “piano di farmacovigilanza” sviluppato a tutela dei pazienti. In Italia Lucentis è rimborsato interamente in tutte le regioni e il prezzo, conclude Novartis, “è allineato a quello di altri Paesi europei”.

Davide Lazzini
25 marzo 2014

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