Genova: l’alluvione ha portato 7 Mln di danni, ora si teme per Torino

Genova è ancora in piena emergenza, travolta dal fango ed in allerta 2 fino a stasera si cominciano già a tirare le prime somme per capire quale sia stata la mole di danni subiti in questi due giorni di maltempo. Il comune di Genova ha reso noto in queste ore che secondo una prima stima si contano 7 milioni di danni, sei i morti accertati fin ora, centinaia di case, automezzi e strade distrutte, cimiteri, scuole ed ogni attività sospesa, cittadini nel panico. La protezione civile ha comunicato che la situazione: «è destinata a protrarsi per 36-48 ore, insistendo sulle zone già colpite». Preventivamente in Liguria sono state fatte evacuare già 1.400 persone, ieri la situazione è stata meno grave di venerdì, è difatti piovuto molto meno ma il lavoro dei volontari non è mai cessato, anche oggi si continua a spalare il fango ed i detriti per tentare quantomeno di ripristinare il più possibile la situazione.

Domani a Genova sarà giornata di lutto cittadino, mentre è stata diffusa in queste ore la notizia secondo cui la procura della città sta indagando per «Omicidio colposo plurimo e disastro colposo» al fine di stabilire le cause che hanno provocato le esondazioni dei torrenti Fereggiano e Bisagno.
In merito a ciò ieri Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha dichiarato che quella di Genova è: «una tragedia della quale cerchiamo ancora di capire quali siano state le cause e anche purtroppo le conseguenze».
Si indagherà anche sul rintracciamento di alcuni vandali, sciacalli, che approfittando della situazione hanno portato via tutto quello che potevano dai negozi rimasti colpiti dall’alluvione, ancora una volta oltre al danno la beffa.
In merito invece ai cittadini che hanno inscenato un vero e proprio tour dell’orrore per vedere il luogo dove una mamma è morta annegata con i suoi due figli il premier Silvio Berlusconi ha affermato che: «È terribile assistere impotenti alla tv al dramma di Genova che ha coinvolto così tante persone. Ma le parole servono a poco. Vediamo se ci sarà modo di intervenire per evitare che ciò che è successo non possa succedere più in futuro. È evidente che si è costruito là dove non si doveva costruire, ma forse si possono trovare interventi che scongiurino il ripetersi di questi disastri e di queste tragedie».
In queste ore l’ondata di maltempo si sta spostando a Torino dove i volontari delle protezione civile sono già al lavoro sulle sponde del Po per evitare il peggio. C’è da dire però che secondo un ultimo aggiornamento della protezione civile delle ore 11:30 la situazione sembra essersi attenuata, le precipitazioni e la portata dei fiumi si sono ridotte.

Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha tuttavia affermato che:”La situazione meteo è costantemente controllata, tuttavia è auspicabile che ogni cittadino, in questi giorni, si sposti soltanto per ragioni di urgente e stringente necessità”.

 

di Enrico Ferdinandi

 

6 novembre 2011

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