Genova: Il giorno dopo è ancora emergenza

Il giorno dopo l’alluvione Genova si è svegliata in un clima irreale, alle sei è scattato il divieto di circolazione dei mezzi privati. Le strade, deserte, raccontano quanto successo ieri grazie ai resti delle auto, dei motorini e dei cassonetti accatastati negli angoli ed al fango che tutto ha ricoperto.
Ha smesso di piovere solo alle 2 di questa notte. Il bilancio lo ricordiamo è di 6 morti.

Quest’oggi i soccorritori ed i volontari stanno lavorando senza sosta per cercare di salvare il salvabile e la protezione civile sta effettuando decine di sopralluoghi per verificare lo stato di frane, cedimenti stradali e smottamenti.
Francesco Scidone, l’assessore alla Protezione civile del Comune di Genova, si è detto preoccupato in quanto viste le previsioni meteo anche: “Oggi dovrebbe essere una giornata come quella di ieri”.
Ricordiamo difatti che lo stato di allerta 2 sarà attivo fino a domani quando il tempo dovrebbe migliorare.
Anche nello spezzino, zona già duramente colpita la scorsa settimana vi sono stati problemi dovuti a frane e questa mattina la pioggia, che scende copiosamente non lascia presagire niente di rassicurante.
A Savona nella notte vi sono stati degli allagamenti e così come a Genova è stata disposta la chiusura delle scuole. Situazioni preoccupanti anche a Cairo Montenotte, in Valbormida, a Quiliano, ad Alassio e ad Albenga dove il mare ha raggiunto forza 7.

 

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di Enrico Ferdinandi

 

5 novembre 2011

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