La caccia al maniaco di Bologna è terminata, arrestato a Copenaghen

La caccia al maniaco di Bologna è terminata, arrestato a Copenaghen

Fermato ieri nei pressi di Copenaghen il presunto maniaco seriale che aveva terrorizzato Bologna. Sarebbe lui il responsabile di ben quattro aggressioni.

Maniaco-BolognaContro di lui sono state pronunciate accuse pesanti, quali violenze sessuali, tutte avvenute in pieno giorno o alle prime luci del mattino, e lesioni. Denunce che ieri, gli hanno spalancato le porte del carcere. Si chiama Cezarin Tivadar, rumeno di 27 anni, l’uomo che ha intimorito le donne bolognesi, e che nella tarda mattinata di ieri è stato fermato con un mandato di cattura europeo a Copenaghen, dove era arrivato in volo da Linate, appena cinque giorni dopo gli assalti sessuali, avvenuti nelle notti tra il 10 e l’11 Dicembre. Nella capitale danese frequentava un master post laurea in Turismo, mentre a Bologna, dove risulta essere residente, era rientrato per trascorrere le vacanze con la madre, che da anni vive in Emilia. Sarebbe quindi lui il responsabile di almeno quattro casi, in cui aveva pedinato, aggredito e tentato di violentare altrettante ragazze. Prova schiacciante il riconoscimento in foto, con assoluta certezza, da una delle ragazze aggredite. Senza contare poi il contributo per le indagini delle descrizioni dettagliate fornite dalle vittime: gli abiti che indossava, ritrovati anche in casa della madre, l’accento anglosassone dovuto forse agli anni trascorsi a Londra, insieme alle immagini delle telecamere di sorveglianza ed il suo telefonino localizzato nei luoghi delle aggressioni. Divenuto l’incubo per giorni e soprattutto notti delle donne bolognesi, in particolare di due vittime, che hanno appreso la notizia dell’arresto tramite la televisione, è stato raggiunto dal mandato di arresto, ed è in attesa che il provvedimento venga convalidato.

di Serena Santoli

31 gennaio 2014

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