Maltempo: 7 morti e centinaia di sfollati

Sei le vittime accertate fin ora a causa delle alluvioni e delle frane causate dal maltempo in Liguria e Toscana. La situazione è ancora al limite in molte località delle due regioni in particolar modo nelle province di La Spezia e Massa Carrara. Centinaia gli sfollati, gli stessi soccorritori, nella fattispecie quelli arrivati nella mattinata di oggi a Borghetto Vara anno detto: «Non immaginavamo una cosa del genere, è terribile».
La Protezione Civile ha invece posto l’attenzione sul ritrovamento dei dispersi e sul loro numero effettivo: «Il problema è che non sappiamo se tutti e sei manchino effettivamente all’appello o se alcuni di loro stiano bene ma non abbiano modo di comunicare per via dei problemi con le linee telefoniche».

Oltre alla Protezione Civile anche la Guardia Costiera sta cercando il Liguria tre persone che dovrebbero esser disperse in mare nel tratto tra Monterosso e Vernazza. Questa è una delle zone più colpite, paesi che risultano quasi scomparsi del tutto.
In queste ore il maltempo si sta spostando al sud, Calabria e Sicilia, ma non sono stati attualmente segnalati problemi.

 

(aggiornamento delle 12:00)

Salgono a sette i morti nel nord Italia, in queste ore difatti i vigili del fuoco stanno recuperando un corpo nel mare di fronte a Monterosso, a La Spezia (cinque terre) una delle cittadine più colpite dal maltempo. Nello spezzino invece continuano le ricerche per recuperare da sotto le macerie di una palazzina un giovane che risulta disperso.
Giuseppe Forlani, prefetto di La Spezia, in un intervista a Radio Anch’Io, ha affermato: “La situazione si va consolidando. Mercoledì è stata una giornata di bel tempo ma il terreno e i versanti hanno continuato a scaricare acqua accumulata. Il torrente che ha invaso la strada principale di Vernazza è ancora ruscellante”. Le risorse già presenti sul territorio, forze del soccorso pubblico e volontari da tutta Italia, e all’afflusso di ulteriori mezzi e attrezzature per rendere più veloce la viabilità ancora in grande difficoltà visto che 20 strade provinciali presentano frane”.
Fra le città più colpite, come più volte detto c’è anche Monterosso, il Sindaco, Angelo Betta, ha rilisciato una nuova dichiarazione nella quale afferma: “La parte bassa di Monterosso è sotto terra, completamente sommersa da detriti: fino a un’altezza di tre metri, da piano terra fino a primo piano, ci sono milioni di metri cubi di sassi e fango. Non c’è pericolo per le abitazioni, che sono antiche e forti bisogna liberare le strade con cura da alberi e fango, poi si libereranno le abitazioni private. E’ un fatto eccezionale, molto peggio di alluvione del ’66. I canali per piccoli torrenti erano puliti ma quando cadono millimetri di pioggia che non cadono neanche in due anni più 5 frane in contemporanea, non c’è niente da fare”.
Il sindaco ha anche detto che quanto successo non è da imputare all’uomo in quanto: “Qui non cè abusivismo o case costruite male, solo limoni e ulivi e vigne andate nei torrenti”.

 

di Enrico Ferdinandi

 

27 ottobre 2011

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook