Maltempo, Liguria e Toscana: Almeno sette morti e cinque dispersi

L’esercito arriverà in Liguria nelle prossime ore. Le immagini che i telegiornali stanno mostrando in queste ore sono sconcertanti, case completamente devastate dalla piena dei fiumi, auto accatastate le une sopra le altre, persone in lacrime per aver perso tutto. In Liguria come detto la situazione più angusta, lì si teme che una delle cinque terre sia stata completamente distrutta, per questo l’esercito è in arrivo per dare supporto maggiore ai cittadini ed alla protezione civile. Il sindaco di Monterosso, ha affermato: “Il mio paese non c’è più”, parole che effettivamente corrispondono alla realtà, parole che da solo servono a capire l’entità dei danni causati in queste ore dal maltempo. Sia per Monterosso che per Vernazza è scattata l’evacuazione, possibile solo via mare in quanto è l’unico modo per raggiungere i paesi. Oltre alle Cinque Terre, sono state isolate anche le città di Pignone, Brugnato, Carrodano, Sesta Godano e Rocchetta. Fra Toscana e Liguria sono attualmente 6 i morti, numero però molto probabilmente destinato a salire visto il gran numero di persone tutt’ora disperse.

Non sono mancati atti di sciacallaggio, due ragazzi sono stati bloccati mentre rubavano nelle case e nei negozi devastati.
Nelle strade le persone girano incredule tra le auto ribaltate, le case aperte in due ed il fango “nuovo asfalto” del manto stradale. Nelle stesse condizioni si trova la Toscana dove le frazioni dei paesi della Lunigiana sono rimaste isolate a causa del maltempo, nella zona vivono circa 5.000 persone attualmente in balia del maltempo, senza acqua, luce e cibo.
Forti disagi sono stati riscontrati anche il altre regioni come il Veneto ed il Friuli. A Venezia per questa sera è atteso un picco di alta marea di ben 85 centimetri. In Friuli invece lo straripamento del fiume Varma ha causato la chiusura della strada regionale 251 della Valtellina.
Situazione più tranquilla in Val d’Aosta, Lombardia ed Emilia Romagna, mentre nel Lazio, a Roma, vi è stata preoccupazione solo nelle prime ore della giornata, nel pomeriggio il cielo si è aperto scongiurando il riproporsi della stessa situazione dello scorso giovedì, solo ad Ostia sono stati segnalati allagamenti e la chiusura della ferrovia Roma-Lido. Da segnale anche il crollo del tetto di tre laboratori della facoltà di Fisica dell’università Roma Tre, dovuto però più alle infiltrazioni che al maltempo in sé.
In queste ore l’ondata di maltempo si sposterà in Sicilia e Calabria, considerando che i problemi che vi abbiamo raccontato sono dovuti in prevalenza all’abusivismo edilizio, ad una scarsa efficienza nell’urbanistica delle città, ed al dissesto idrogeologico è comprensibile la preoccupazione per quanto potrebbe succedere anche nelle regioni del sud Italia.

 

di Enrico Ferdinandi

 

26 ottobre 2011

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