Paura per telescopio spaziale ROSAT: è fuori controllo e sta precipitando verso la Terra

Alcuni parti, pesanti anche 4 tonnellate, potrebbero sopravvivere alla fase di rientro e raggiungere il suolo.

Dopo il caso del satellite americano UARS precipitato lo scorso 24 settembre, adesso è la volta del telescopio tedesco “ROSAT” (abbreviazione di Röntgensatellit, in onore di Wilhelm Röntgen, lo scopritore dei raggi X ) , un oggetto orbitante fuori controllo del peso di 2400 chilogrammi che sta precipitando verso la Terra. Lanciato il 1 giugno 1990 da Cape Canaveral, con lo scopo di scandagliare l’universo nelle bande spettrali dei raggi X e dell’ultravioletto, il Rosat avrebbe dovuto funzionare per circa 18 mesi. In realtà la sua operatività è durata fino al 12 febbraio 1999, otto anni in più del previsto.

Nel corso degli anni, l’orbita del satellite è variata dagli iniziali 580 chilometri agli attuali 270, per effetto della resistenza atmosferica. Attualmente ondeggia in un volo incontrollato attraverso lo spazio e si presume che possa entrare nell’atmosfera terrestre e impattare al suolo da qui a dicembre. Il Centro Aerospaziale tedesco ha avvertito che telescopio è rivestito da un materiale refrattario, in vetro e ceramica, che potrebbe rallentarne la combustione durante l’attraversamento dell’atmosfera terrestre, con la possibilità che circa una trentina di pezzi, pesanti anche 400 chilogrammi, possano sopravvivere alla fase di rientro e raggiungere il suolo.

La preoccupazione maggiore è per gli eventuali detriti dello specchio, che in fase di caduta potrebbero generare delle pericolose schegge taglienti e per l’impossibilità di prevedere l’effettiva località di impatto fino a una o due ore prima del rientro in atmosfera. Tuttavia il professor Heiner Klinkrad dell’Agenzia Spaziale Europea rassicura: «Fino ad oggi, in oltre 50 anni di storia spaziale, nessuno è mai stato colpito da pezzi di satelliti in caduta libera».

 

di Roberto Mattei

 

11 ottobre 2011

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