Egitto: 36 Copti morti in scontri con esercito

Emergenza in Egitto dove, secondo fonti ufficiali, dopo gli scontri tra l’esercito ed i copti che stavano manifestando davanti la sede della tv di stato (al Cairo) sono stati registrati circa 36 morti, oltre 200 feriti e si presume che siano quasi 100.000 i cristiani che in queste ore stanno lasciando la città per evitare di rimanere coinvolti negli scontri o in attentati (ricordiamo ai nostri lettori che i copti rappresentano il 10% della popolazione egiziana).
Un testimone oculare ha raccontato che inizialmente: “La protesta era pacifica. Volevamo tenere un sit-in, come sempre”. Il testimone ha poi affermato che la situazione si è fatta sempre più tesa, fino ad arrivare agli scontri: “Siamo stati attaccati e un veicolo militare è passato sopra un marciapiede, schiacciando almeno 10 persone”.

Uno dei dimostranti scesi in piazza, Essam Khalili ha affermato che improvvisamente i militari hanno cominciato a sparagli: “Ci hanno sparato”, le sue parole.
Gli scontri, iniziati nel quartiere di Shoubra (parte nord del Cairo) si sono poi estesi per tutta la città. Alcuni copti si sarebbero impossessati di alcune armi prese da un veicolo militare dato alle fiamme, per questo motivo in queste ore si temono altre rappresaglie e scontri più cruenti.
Fonti copte stanno confermando in queste ore che sono almeno 36 i cristiani rimasti uccisi negli scontri e che i loro funerali saranno svolti lunedì nella cattedrale di Hamra. C’è da dire che altre fonti hanno detto che i morti sarebbero 25, tre di essi soldati.
Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha espresso sostegno ai cristiani dell’Egitto, in una dichiarazione ha detto: “Spero che la Ue condanni le gravissime violenze contro i cristiani dell’Egitto e sono certo che le autorità egiziane vorranno individuare subito i responsabili”. Frattini ha poi affermato, seppur precisando che non si parla di numeri certi che vi sono: ” 100mila cristiani che avrebbero lasciato l’Egitto”.

 

di Enrico Ferdinandi

 

10 ottobre 2011

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