Sudan: “Rilascio Azzarà imminente”

Francesco Azzarà, l’operatore umanitario di Emergency che fu rapito lo scorso 14 agosto a Nyala, in Darfour, potrebbe esser rilasciato a breve. A dichiararlo il vice governatore del Darfur, Abdul Karim Moussa ha dichiarato di aver avuto: ”informazioni precise che possono accelerare la cattura dei colpevoli (i rapitori)”. Moussa ha poi aggiunto che non è intenzionato a pagare nessun riscatto per evitare che si crei un precedente che possa far si che in futuro si ricreino situazioni del genere. Azzarrà al momento del rapimento stava svolgendo la sua seconda missione nel centro pediatrico di Emergency che aveva aperto in città a luglio 2010.

Emergency in una nota ha dichiarato che la situazione: ” è in costante contatto con la famiglia, le autorità sudanesi e quelle italiane” e chiede: ” la liberazione immediata di francesco azzarà e auspica piena collaborazione di tutti coloro che possano aiutare ad arrivare a un esito positivo di questa vicenda”.
Il presidente di Emergency, Cecilia Strada ha dichiarato ad Adnkronos: ”Ci auguriamo che presto Francesco Azzarà possa essere liberato. Dagli ultimi contatti che abbiamo avuto risulta che Francesco sta bene, per quanto può stare bene una persona da 44 giorni nelle mani dei rapitori. Sembra che sia sempre più vicino il momento della sua liberazione. Ora chiamerò in Sudan per sapere com’è la situazione e se ci sono novità. Rimaniamo ottimisti”.
Il Vicepresidente Moussa ha poi però aggiunto che con Azzarà ”non si sono mai interrotti i contatti” e che l’operatore di Emergency è in: ”buona salute sia psicologicamente che fisicamente”.

 

di Enrico Ferdinandi

 

27 settembre 2011

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