Usl di Frosinone: 150 medici indagati per truffa, false prestazioni

di Enrico Ferdinandi

I Nas di Latina dopo aver sequestrato 45 tonnellate di passata di pomodoro (sempre a Latina) marcio hanno messo a segno un altro colpo, si tratta della scoperta del pagamento di stipendi extra per 150 medici che però non avevano mai effettuato nessuna prestazione in più all’infuori dell’ordinario lavoro. Ad aver attirato l’attenzione del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute è l’Azienda U.S.L. di Frosinone vittima di un presunto danno erariale, ovvero di false prestazioni mai avvenute per i quali sono però stati versati “indigenti” stipendi extra.

 

Secondo i carabinieri molto probabilmente il trucco è stato quello di far corrispondere normali prestazioni mediche di diverse branche come visite specialistiche retribuite con stipendio extra, prestazioni che invece facevano parte del normale lavoro quotidiano dei medici. In una nota i Nas hanno spiegato che: «La Procura Regionale presso la Corte dei Conti ha emesso un invito a fornire deduzioni a carico di 20 tra dirigenti, componenti del collegio sindacale e funzionari dell’A.U.S.L. di Frosinone e della Regione Lazio, per avere più volte autorizzato l’indebito ricorso a fondi del Servizio Sanitario Regionale senza che ne ricorresse la legittimità o per non avere correttamente esercitato i controlli di competenza sull’operato dell’Azienda Sanitaria frusinate». Secondo quanto appreso fin ora sarebbero: «circa 150 i medici che hanno beneficiato in busta paga anche di 15.000–18.000 euro mensili contro i circa 3.000–3.500 euro della sola voce stipendiale».

Questi straordinari hanno influito per oltre 10 milioni di euro in 5 anni, passando dal 1 milione di euro del 2001 ai 10 milioni del 2010.

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