Torino: Sordomuto uccide il partner a martellate

di Enrico Ferdinandi

Torino. Al centro del capoluogo si è consumato uno degli omicidi più violenti che la città possa ricordare. Vittima Michelangelo Nicotra, 42 anni, ucciso proprio ieri sera nel suo appartamento (alle ore 22.30 circa), a mani nude (secondo un primo parere dei medici legali) al termine di una discussione scoppiata con un suo conoscente. L’omicida è stato subito catturato, si tratta di Ettore Branchetto ( anche lui 42 anni) un sordomuto, impiegato amministrativo, che nella notte è stato arrestato dai carabinieri in fragranza di reato.

Un uomo apparentemente tranquillo, gli inquirenti stanno cercando di scovare il movente dell’omicidio, movente che forse potrà uscire dall’interrogatorio che si terrà in giornata, anche se sarà richiesto l’ausilio di un interprete del linguaggio dei segni. A dare l’allarme una bambina, figlia dei vicini di casa della vittima, che spaventata dalle grida della vittima che urlava: “Aiuto, aiuto, mi ammazza”, ha avvertito i genitori che hanno tempestivamente chiamato i Carabinieri. Al loro arrivo però le forze dell’ordine hanno trovato il corpo di Brachino inerme con il cranio spaccato e l’aggressore che stava ancora colpendo la sua vittima con efferatezza. Tra le prime ipotesi vi è quella del delitto passionale, un vero e proprio dramma della gelosia. Brachetto avrebbe preso a martellate il Nicotra che avrebbe perso i sensi, quindi cadendo, avrebbe violentemente sbattuto la testa contro lo spigolo del tavolo.

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