La sigaretta per le donne è 5 volte più dannosa

di Enrico Ferdinandi

fumare fa male alle donne 5 volte più rispetto agli uomini, è emerso da uno studio italianoDa uno studio del dipartimento di Scienze Farmacologiche dell’Università di Milano presentato dalla professoressa Elena Tremoli al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) in corso a Parigi è emerso che il fumo danneggia le donne 5 volte di più rispetto agli uomini. Naturalmente ciò non vuol dire che gli uomini sono più resistenti al fumo, difatti dallo ricerca è emerso che l’organismo femminile quando sottoposto al fumo (nicotina) è propenso ad accelerare il processo di arteriosclerosi in maniera molto più frequente rispetto all’uomo.

La ricerca si è avvalsa di un finanziamento europeo che ha permesso all’equipe di monitorare oltre 3mila persone 1694 uomini e 1893 donne, abitanti in Italia, Finlandia, Svezia, Olanda e Francia. A queste persone è stato misura lo spessore della parete della carotide (arteria che porta il sangue al cervello e grazie alla quale si può monitorare l’arteriosclerosi) per comprendere quanto il fumo possa influire sul sistema cardiovascolare.
Dallo studio è così emerso che più si fuma più la parete carotidea è propensa all’inspessimento, ma allo stesso tempo nelle donne (indipendentemente dalla presenza di altri fattori di rischio per l’inspessimento delle arterie, come l’età, pe
La professoressa Tremoli ha inoltre evidenziato che: “E’ noto che le donne, sino alla menopausa, sono protette dalle malattie cardiovascolari. E le donne stesse pensano di essere meno vulnerabili ai fattori più dannosi per le arterie come ipertensione, colesterolo alto, alimentazione grassa e fumo. Per quest’ultimo abbiamo scoperto essere il contrario”.so ecc.) l’effetto del numero di sigarette è 5 volte maggiore.
Dal rapporto annuale dell’Osservatorio Fumo Alcol e Droghe dell’Istituto Superiore di Sanità è emerso inoltre che tra uomini e donne ormai si è raggiunta la parità per quanto riguarda l’uso di droghe ed alcol e che sono proprio le donne a trovare maggiori difficoltà quando si tratta di smettere. Un dato di certo non positivo, nonostante le grandi campagne pubblicitarie di prevenzione e di ammonimento dai rischi che il fumo può produrre i cittadini non sembrano curarsi della loro salute. Nei prossimi mesi si sta quindi pensando di “agire” con campagne più dure, alcuni hanno suggerito di mettere delle immagini delle malattie provocate dal fumo.

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