Gheddafi: forse è in Algeria. Parla l’italiano liberato

di Enrico Ferdinandi

Gheddafi: è caccia all'uomo, forse è in AlgeriaSono molte le supposizioni sul posizionamento del Rais, mentre la Nato ed i ribelli stanno assediando la città di Sirte un convoglio con altri sei veicoli e ribelli si è diretto verso l’Algeria. La notizia non è stata confermata da nessuna agenzia di stampa, nonostante ciò crescono le voci che vedono Gheddafi all’interno di quel convoglio diretto nella vicina e neutrale Algeria dove però sembra aleggiare il più totale clima di distacco dagli eventi. In una nota l’agenzia di stampa egiziana MENA a riportato quanto detto da un ribelle in merito al convoglio diretto in Algeria: “Questi veicoli stavano trasportando alti funzionari libici, e forse anche Gheddafi e i suoi figli”.

L’unico commento del governo algerino è arrivato con una nota pubblicata sul quotidiano Al Moudjahid, nel quale si afferma che : “Non interferire negli affari interni degli altri Paesi è uno dei molti principi sui quali si basa la diplomazia algerina”.

Parla nel frattempo uno dei tre italiani liberati lo scorso 21 agosto a Tripoli; del rapimento si è avuta notizia solo nelle ultime ore e dalle parole di uno dei sequestrati, Luca Boero, si può ben capire lo stato di caos nel quale vige la situazione in Libia, queste le sue parole in un intervista alla tv internet del Corriere della Sera: “L’unica cosa che possiamo dire è che siamo stati presi in Tunisia, dove avevamo un incontro vicino a Bengarden, e poi consegnati alle forze regolari del vecchio governo di Gheddafi. Le notizie che stanno circolando in queste ore rischiano di metterci in pericolo e non sono state divulgate chiaramente. Ulteriori chiarimenti sulla nostra storia li daremo quando saremo rientrati in Italia, perché qui in Libia non ci sentiamo sicuri”.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook