Il Capo della Polizia incontra rappresentati sindacali, per stabilire i protocolli operativi

Il Capo della Polizia incontra rappresentati sindacali, per stabilire i protocolli operativi

PansaDopo le polemiche dei giorni scorsi, prima per le manifestazioni a Genova in occasione dell’inaugurazione di un monumento a Carlo Giuliani per i fatti del G8 del 2001, poi per le vicende dei manifestanti Anti Tav in Val di Susa, Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, denunciava l’assenza di prese di posizione da parte delle istituzioni.
Ieri, finalmente  un   faccia a faccia tra i  vertici della Struttura Nazionale,  con con il Capo della Polizia, Alessandro Pansa, nell’ambito di un ciclo di incontri che il Prefetto ha voluto con le varie Organizzazioni Sindacali, ed al quale hanno presenziato anche il Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Castrese De Rosa, ed il suo Vice, Paolo Cortis.
Per Maccari la priorità è “Stabilire protocolli operativi che assicurino ai Poliziotti precisi parametri e modalità di intervento, tenendoli finalmente al riparo dalle conseguenze nefaste di cui molti, troppi colleghi, sono rimasti vittime spesso a causa di indegne strumentalizzazioni dei fatti. E’ il primo punto nell’agenda del nuovo Capo della Polizia, e coincide perfettamente con quanto chiediamo con forza e insistenza da anni, a costo di farci sparare addosso come pesci in barile… Allora, forse, non avevamo poi torto, no?”
Il Coisp, in questo confronto ha avuto modo di chiarire i rispettivi modi di pensare e di fare, per per gettare le basi di una collaborazione aperta e proficua. La questione che sta a cuore a Pansa, il quale ha informato di puntare a mettere insieme un Tavolo Tecnico che possa affrontare il lavoro necessario, tanto da lasciare soddisfatto il segretario Maccari, che commentando il confronto avuto  ha detto: “Usciamo da questo incontro con la più positiva delle valutazioni. Ci siamo trovati di fronte a un’apertura e ad un pragmatismo non comuni che certamente si fanno apprezzare,    e del resto l’iniziativa e lo sforzo di incontrare i Sindacati uno alla volta la dicono lunga sulla evidente seria volontà del Capo della Polizia di ripartire in un’ottica che veda in primo piano migliaia di uomini e donne ormai provati oltre il limite del sopportabile. Ma la più grande soddisfazione per noi è stata constatare di condividere con il Capo della Polizia una preoccupazione così grande come quella della mancanza di protocolli di cui abbiamo discusso, che sottintende un ragionamento ben preciso e calibrato sulla reale conoscenza delle condizioni operative in cui i Poliziotti si trovano ogni santo giorno.”
Poi Maccari concludeva dicendo: “Ma poco importa, se l’obiettivo alla fine è stato centrato, poiché è innegabile che bisogna stabilire le regole del gioco prima di dire che i Poliziotti le hanno violate! Altrimenti è troppo facile contestarli sempre e comunque…”.
“Tante ne abbiamo passate – insiste il Segretario Generale del Coisp – battendoci per questo che è alla base di una seria tutela che lo Stato deve ai suoi Servitori, per anni, mese dopo mese, fino ai più clamorosi fatti di Ferrara di marzo, e poi fino al nostro Congresso Nazionale di un mese fa, in cui ancora parlavamo della disperata necessità di fornire ai Poliziotti gli strumenti necessari a svolgere il proprio lavoro, prima di tutto con l’adozione di protocolli operativi che dettino linee guida semplici e adattabili a qualsiasi intervento, nelle quali sia ben specificato come operare, quali azioni compiere, in quale ordine di priorità ed importanza, cosa fare e non fare.”

Redazione
27 luglio 2013

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