Melania: Arresto bis per Parolisi, la difesa “l’assassino è una donna”

di Patrizia Tarli

Nei giorni scorsi il gip del Tribunale di Teramo ha accolto la richiesta di arresto bis per Salvatore Parolisi presentata dalla Procura di Teramo, cui è passata la competenza sul caso – la Procura teramana ha confermato le accuse di omicidio aggravato formulate verso il marito di Melania dalla Procura di Ascoli. Il Caporalmaggiore dell’esercito attualmente è rinchiuso presso il carcere teramano di Castrogno, in attesa di essere trasferito presso un carcere militare.

Intanto in Tribunale continuano i botta e risposta tra accusa e difesa – un’accusa che contesta a Parolisi le aggravanti della crudeltà e la spietatezza, per aver inferito sulla donna con ben 35 coltellate e per aver sfruttato la condizione di debolezza perché donna e perché lo amava, oltre a quella della minorata difesa, dovuta al fatto che la donna al momento in cui è stata aggredita aveva i pantaloni abbassati e questi avrebbero impedito alla stessa di scappare. La prova che lo incastra è il dna rinvenuto sulla bocca della donna.

 

La difesa del Caporalmaggiore, da parte sua, risponde colpo su colpo – prima presentando una foto scattata da alcuni ragazzi che il giorno della scomparsa di Melania, il 18 aprile scorso, si trovavano sul pianoro di Colle San Marco e in cui compare in lontananza un’auto simile alla Renault Scenic di Parolisi, poi prendendo di riferimento il referto della consulenza medico-legale da cui si evince che sul corpo della 29enne sono stati trovati capelli di donna non appartenenti alla vittima, che per i legali di Parolisi sarebbe un ulteriore prova del fatto che l’omicida sarebbe una donna.

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