Non convincono le dichiarazioni dei genitori del bimbo scomparso arrestati a Nereto – si batte la pista della Svizzera

di Patrizia Tarli

Senza esito le ricerche del bimbo di 60 giorni scomparso a Folignano ( Ascoli ) e che secondo la madre sarebbe morto – la donna ha dichiarato che il bimbo sarebbe deceduto a seguito di un incidente domestico per poi essere sepolto dalla stessa nei pressi di Casteltrosino.

Questo è ciò che ha raccontato alle forze dell’ordine la madre del bambino, Katia Reginella 24 anni, dopo che è stata arrestata insieme al marito, Denny Pruscino di 30 anni, a Nereto ( Teramo ) dai carabinieri di Ascoli, a seguito del decreto di fermo disposto dal sostituto procuratore di Ascoli Carmine Pirozzoli. Le accuse nei confronti dei due vanno da maltrattamenti, abbandono di minori ad occultamento di cadavere.

 

“Mi è caduto” – avrebbe dichiarato la donna, sottoposta ad un interrogatorio durato tutta la notte – secondo la ricostruzione della 24enne madre del bimbo, questo gli sarebbe scivolato di mano. Notando due bernoccoli sul capo del piccolo avrebbe, senza esito, cercato di rianimarlo per poi seppellirlo – la donna ha specificato di aver fatto tutto da sola e di aver raccontato un’altra versione dei fatti al marito, del tutto ignaro dell’avvenimento.

Questa ricostruzione, tuttavia, non sembra aver convinto i carabinieri – in primo luogo perché la donna avrebbe fornito versioni contrastanti in merito al luogo dove si troverebbe il piccolo, dicendo prima di averlo abbandonato sul ciglio della strada e poi di averlo seppellito sotto un albero e in secondo luogo perché le ricerche delle forze dell’ordine, coadiuvate dai vigili del fuoco, nel luogo indicato dalla donna non hanno dato alcun risultato.

Le ricerche del piccolo Jason erano iniziate dopo che i servizi sociali avevano segnalato la situazione per via del fatto che erano venti giorni che il bimbo era scomparso – la coppia, infatti, era monitorata dopo che gli erano stati sottratti gli altri due figli. Il maschio, rimasto invalido dopo essere scivolato nella vasca mentre la mamma gli faceva il bagnetto; la bambina nata con un problema congenito che le impediva di mangiare. Vistosamente denutrita era stata portata dai genitori da pediatri e nutrizionisti, per poi essere operata nell’ospedale pediatrico Salesi di Ancona e poi tolta ai genitori.

Stesso provvedimento era stato preso dal Tribunale dei minori di Ancona per il piccolo Jason – altro elemento che porta i carabinieri a non credere alla versione fornita in seguito all’interrogatorio, anche perché le prime dichiarazioni della coppia in merito alla scomparsa sono state che il bimbo sarebbe stato nascosto per timore che il Tribunale dei minori potesse portarglielo via, come aveva fatto per gli altri due figli.

Dopo che le ricerche del corpicino del piccolo sono state vane tra le piste battute vi è, infatti, l’ipotesi che questo possa trovarsi in Svizzera, dove erano presumibilmente diretti i due quando sono stati arrestati.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook