Sgocciolio di un ardente Luglio

di Federico Cirillo

Segreti della casta spiattellati sul web; torte di schiuma da barba spiattellate su Murdoch. Sono loro i personaggi del momento, i due originali “super-eroi”: e così mentre da un lato spider-truman utilizza l’arma affilata e pungente dei social network, dall’altro il comico “uomo-torta” da sfoggio alla sua bizzarra trovata, colpendo in pieno il tycoon che non affonda del tutto solo grazie alla tempestiva “schiacciata” della moglie Wendi, pronta a tutelare il suo “squalo” apparso ultimamente a rischio estinzione.

Torte in faccia, segreti inenarrabili, auto blu per la spesa dal panettiere o per qualche improvvisato bunga-bunga, voli di stato che viaggiano leggeri oltre il muro del low-cost (anzi, no-cost) per parenti, amici e accoliti vari, barbieri dorati per teste ancora lungi dal cadere, boia insanguinati ora alle prese con l’Aja, intercettazioni pericolose che piovono from the Sky of the World e un Papa che mette tutti in disaccordo. Il pentolone bolle periglioso in questo caldo, afoso luglio. Sui blog si sciolgono le caste che sudano ormai freddo, si scioglie ancora un po’ la maggioranza sui rifiuti campani, va sotto due volte alle votazioni mettendo così a rischio la partecipazione alle imminenti olimpiadi 2012: i tuffi carpiati sulla “monnezza”, infatti, non hanno convinto la giuria padana e l’atleta “azzurra” Prestigiacomo a stento è rimasta a galla. Si scioglie a tratti anche Belpietro e si stingono le sue vignette; il “libero” giornalista è, infatti, indagato per villipendio nei confronti del Capo dello Stato ed inoltre, pare sia stato richiamato dallo stesso Berlusconi in persona che, preoccupato dal titolo di apertura del suo giornale – “Assedio ai papponi di stato” – ha temuto un colpo mancino da parte del suo Fido redattore sul caso Ruby. Ma di quello il premier non ha di che preoccuparsi, già lo stan facendo per lui il fantasioso Ghedini e la procura di Milano. A mister B. resta solo, ormai, il calcio-mercato: da risolvere la grana Pato, proposto a Di Benedetto in luogo dei 500 e passa milioni del caso Fininvest; ma quest’ultimo ha rilanciato con una controproposta, chiedendo l’asso brasiliano (ormai assiduo frequentatore di casa Berlusconi) e un’opzione sullo svincolato Rai Santoro, con il quale però, si prospettano lunghe trattative sull’ingaggio: offerta, questa, che fa infuriare il Cavaliere che si è lasciato andare all’ennesimo “sfogo plausibile” con i suoi collaboratori Innocenzi e Masi. Si scioglie, o prova a farlo, in un brodo di giuggiole Giuliano Ferrara – e li di brodo ce ne vuole – tentando di coglier qualsiasi occasione per scagliarsi contro l’italiana (rossa indubbiamente) magistratura e al suo utilizzo delle intercettazioni: ma l’arrampicata sugli specchi è sempre insidiosa e, così, il filo leggero e labile della ragnatela si spezza presto sotto il peso del “pachiderma che dondola”. Intanto Tremonti scioglie un po’ la cortina di ghiaccio instaurata negli ultimi mesi con l’Europa (dal caso immigrazioni, al caso Tav e fino all’ancora più spinoso caso dei posti Champion’s League) e, fiero annuncia di voler aumentare l’età pensionabile perché “in Europa tutti lo fanno”; cortina subito però raggelata e ben richiusa quando gli si è chiesto di prender spunto, sempre dai cugini europei, anche sul dimezzamento dei costi della politica e relativi stipendi ai parlamentari: secco il no del ministro, siamo comunque sempre italiani! Torcida di sole, caldo di luglio, tutto si scioglie e cola mesto; si squaglia di più la Fiat ungendo gli operai, si scioglie un po’ Penati per quegli illeciti finanziamenti, si prova a far sciogliere il ricordo di Borsellino e Via D’Amelio, oltre che di Giuliani e quel G8 maledetto. Si scioglie a poco a poco questo luglio, portandosi con sé scottature ed eritemi che non sfumano.

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