Assassinio Melania – presso la Procura di Ascoli i dati Facebook e sui telefonini, vestiti e auto di Parolisi

Patrizia Tarli

A breve la conclusione delle indagini sulla morte di Melania Rea – gli inquirenti si muovono su tutti i fronti per incastrare l’assassino della giovane donna morta il 18 aprile scorso.

Unico indagato rimane il marito, il Caporalmaggiore Salvatore Parolisi – ci si concentra in particolare sui dettagli della relazione di Parolisi con la soldatessa Ludovica, in cerca delle loro conversazioni le indagini sono approdate persino in California, nella sede Facebook di Palo Alto.

Nei giorni scorsi  la  Procura di Ascoli è riuscita ad ottenere una rogatoria internazionale che ha consentito agli investigatori di spulciare negli archivi telematici del social network per analizzare stati personali,  nonché  eventuali messaggi privati,  post in bacheca prima caricati e poi cancellati scambiati tra il Caporalmaggiore dell’esercito e la sua amante.

I Ros hanno provveduto a trasferire ai cinque Magistrati che indagano sull’omicidio i risultati ottenuti nella sede Facebook, i quali li hanno considerati interessanti – sono venuti fuori, infatti, moltissimi messaggi che Salvatore e l’amante, Ludovica, si scambiavano in rete. Salvatore non ha mai utilizzato il suo vero nome, compariva sempre con uno pseudonimo finchè non ha proceduto a cancellare totalmente il suo profilo Facebook.

Sull’altro fronte, nell’intento di definire con certezza l’ora della morte di Melania e dove si trovava la coppia il giorno della scomparsa, dalle indagini tecniche poste in essere dai Ros sulle celle agganciate dai cellulari di entrambi è venuto fuori che intorno alle ore 14.30 del 18 aprile tutti e due i telefonini avrebbero agganciato la stessa cella nella zona di Ripe di Civitella ( Teramo ), dove è stato trovato il corpo straziato della donna il 20 aprile scorso.

Sotto il vaglio degli inquirenti anche alcuni abiti di Salvatore Parolisi, sequestrati nei giorni scorsi presso l’abitazione dei genitori a Frattamaggiore ( Napoli ) e la sua auto, anche questa portata via per ulteriori accertamenti.

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