Lulzstorm: hacker rubano password e dati di 18 università italiane

di Enrico Ferdinandi

Ancora una volta su Twitter viene rivendicato un attacco hacker. Questa volta le vittime sono ben 18 università italiane, mentre gli artefici sono un gruppo hacker che si fa chiamare Lulzstorm, dal nome si evince la familiarità con Lulzsec. Gli hacker hanno sottratto dati anagrafici e di contatto a studenti e professori universitari. Grande, più che il danno, l’immagine, ancora una volta fragile in termini di sicurezza, che siti importanti dovrebbero esser in grado di garantire. L’azione tuttavia sembra esser stata limitata, sicuramente avrebbero potuto fare molto di più, molto probabilmente è stata solo un’azione dimostrativa.

Le mail, i nomi, codici fiscali, password, di studenti e professori, sono poi stati resi disponibili su Torrent. Gli atenei coinvolti nell’agguato sono stati, seppur in misura diversa: di Bologna (Antoniano e Unibo), Cagliari, Milano (Politecnico, Bocconi e Bicocca), Bari, Foggia, Lecce, Messina, Modena, Napoli, Pavia, Roma, Salerno, Siena, Torino e Urbino. Solo in alcuni casi gli hacker sono stati in grado di prendere l’intera anagrafica di studenti e professori. Questo il messaggio che LulzStorm ha diffuso dopo l’azione ai danni degli atenei, una sorta di appello agli italiani: “Italiani, come potete affidare i vostri dati a tali idioti? E’ uno scherzo? I loro siti sono pieni di debolezze. Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere db e reti intere. Siete pronte per tutto questo?”.

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