L’inchiesta pedofilia sull’”Asilo degli orrori” ripartirà da zero

di Enrico Ferdinandi

Ripartirà da zero il processo che incrimina quello che qualche mese fa è stato ribattezzato l’”asilo degli orrori” per alcuni casi di pedofilia. La scuola materna che si trova a Rignano Flaminio salì alla ribalta delle cronache dopo la scoperta di alcuni genitori, insospettiti dai strani comportamenti dei loro figli, di ripetuti casi di pedofilia. La decisione di far ripartire da zero il processo è dovuta dal fatto che i legali di due dei cinque imputati dei crimini, ovvero la maestra Patrizia Del Meglio e l’autore tv Gianfranco Scancarello, suo marito, hanno rifiutato di far usare alcune deposizioni sinora raccolte davanti al nuovo collegio giudicante, che è subentrato a causa dell’assenza di uno dei membri del tribunale (impegnato per un corso in magistratura).

Si tratta della dott. Marzia Minutillo Turtur che è stata messa fuori ruolo per la partecipazione, come componente esaminatore, ad un concorso. Una “trovata” burocratica per prender tempo, questa la sensazione dei genitori.  Gli altri imputati, oltre all’autore tv Gianfranco Scancarello e la maestra Patrizia Del Meglio, vi sono altre due maestre ed una bidella. I cinque dovranno rispondere, a vario titolo di violenza sessuale di gruppo, maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Ma per rispondere di ciò, vista la bravura degli avvocati, si dovrà attendere ancora fino al 13 luglio, non per una sentenza, ma solamente per avere il calendario dei lavori del nuovo collegio giudicante. Quando un genitore lascia il proprio figlio all’asio si aspetta di trovare sempre maestre che diano “Del Meglio” per i loro figli, alla luce di simili scempi, si spera che l’attesa non serva per far dimenticare un torto che persone “giudicate mature” hanno rivolto nei confronti di bambini che ne rimarranno inevitabilmente segnati a vita.

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