Guardia di Finanza – Maxi sequestro di prodotti China Export

di Roberto Mattei

Macerata, 2 luglio 2011 – Gli uomini del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Macerata hanno sequestrato 200 mila prodotti pericolosi per la salute e l’ambiente, per un valore commerciale stimato di circa 250 mila euro, stoccati all’interno di due capannoni gestiti da commercianti di nazionalità cinese. Nel corso dell’intervento sono stati trovati: giocattoli, articoli per la casa, cosmetici, bigiotteria e detersivi tutti rigorosamente sprovvisti di marchio “CE”, delle necessarie destinazioni e precauzioni d’uso nonché delle indicazioni e istruzioni in lingua italiana, così come previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 – “Codice del consumo” – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235 del 8 ottobre 2005 – supplemento ordinario n. 162, che regolamenta  la vendita dei prodotti in condizioni di sicurezza per la salute e l’incolumità pubblica.

Spesso i cittadini italiani vengono attratti dal prodotto asiatico principalmente per l’esiguità del prezzo se confrontato con uno equivalente di produzione nazionale. Tuttavia, è bene ricordare che spesso questi articoli sono il frutto di un lavoro sottopagato e irregolare, dietro il quale si nascondono molte sacche di illegalità. Inoltre, il simbolo CE che troviamo impresso sui nostri prodotti significa “Conformité Européenne”, e indica che lo stesso è conforme ai requisiti essenziali previsti dalle direttive in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela del consumatore. Se il contrassegno è assente, il bene non può essere commercializzato e usato nel territorio dell’Unione Europea proprio perché potenzialmente nocivo per l’utente.

Gli esercenti titolari dei due magazzini “incriminati”, denunciati a piede libero e segnalati alla CCIA di Macerata, sono un 33enne residente a Castelraimondo e un 35enne domiciliato a Matelica. L’operazione rientra nell’ambito dei controlli per la tutela del mercato, dei beni di consumo e del Made in Italy

 

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