Ancora colpi di scena nell’omicidio Rea – disposto il sequestro dell’auto di Parolisi

di Patrizia Tarli

Ancora colpi di scena nell’inchiesta per scoprire l’assassino di Melania Rea, uccisa a coltellate il 18 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella ( nel teramano ) – dopo che il marito, Salvatore Parolisi, è stato indagato a piede libero per l’omicidio della giovane donna, la Procura di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro della sua auto.

Il Caporalmaggiore dell’esercito, che dopo aver lasciato l’appartamento di Ascoli dove viveva con moglie e figlia si è trasferito nel napoletano, è stato convocato nella caserma di Frattamaggiore per la notifica dell’atto.

L’auto, una Renault Scenic, sarà oggetto di una serie di accertamenti soprattutto in relazione alle macchie di sangue trovate sul sedile anteriore dal lato passeggero – già oggetto di attenzione sin dall’inizio delle indagini, in un primo momento si pensava fossero di Melania ma poi l’amante fissa di Parolisi sentita dai carabinieri aveva dichiarato di aver avuto rapporti sessuali con il Caporalmaggiore nella sua auto anche durante il ciclo mestruale.

Le macchie verranno riesaminate con l’obiettivo di individuare nuovi elementi che possano aiutare nelle indagini – le nuove verifiche verranno condotte con la formula dell’atto irripetibile, che avrà valore di prova in un eventuale processo.

Intanto gli avvocati difensori di Parolisi, Nicodemo Gentile e Walter Biscotti, dopo aver dichiarato che “L’indagine sul caso di Melania Rea è ancora all’anno zero”- “Ancora devono arrivare i risultati dei RIS e molte questioni debbono essere chiarite” – ha dichiarato Gentile – “Siamo ancora di fronte ad un rompicapo e bisogna ricordarsi che Salvatore è un presunto innocente, non un colpevole perché lo afferma molta stampa”,  hanno depositato appena ieri la richiesta di un incidente probatorio sul caso, da tenersi davanti al Gip ascolano.

La Procura di Ascoli ha però respinto la richiesta di incidente probatorio avanzata dai due legali in quanto infondata e inammissibile in quanto, secondo quanto dichiarato dal pm Monti, sono stati già disposti e stanno per concludersi una serie di atti irripetibili dei quali Parolisi è sempre stato informato e ha diritto a partecipare – adesso spetta al Gip Carlo Calvaresi decidere.

 

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