Napoli: allarme diossina, operatori sanitari protestano contro Fazio

di Enrico Ferdinandi

Dopo lo studio di ricerca effettuato per oltre un anno dall’associazione pediatri italiani che ha evidenziato come la diossina sprigionata dai roghi dei rifiuti a Napoli possa esser dannosa per i bambini, il ministro della salute Fazio ha annunciato prima che non ci sono allarmi, per poi tornare sui suoi passi quest’oggi dichiarando che è importante “stare lontani dai roghi, anche perché, pur non essendo stato ancora dimostrato da studi il nesso tra diossina e tumori, sicuramente la diossina può essere un fatto favorente”.

Mentre dunque a Napoli nel corso della notte la tensione è continuata a crescere ( in particolar modo nel quartiere di Poggioreale dove è stata organizzata una protesta con un blocco per impedire l’accesso alla tangenziale in direzione di Pozzuoli), dall’Europa arriva la notizia che l’Italia potrebbe esser multata per la cattiva gestione dei rifiuti a Napoli per svariati motivi: Salute, immagine, decoro, scarsa dimestichezza da parte delle autorità nel trovare una soluzione, non tanto rapida quanto efficace. Ad aggravare la situazione quindi ci si mettono anche i nostri politici, che supportati da un grande tasso di ignoranza ed incapacità nel gestire situazioni di questo tipo riesco a confondere le acqua (sempre più sporche) di una situazione rovente tanto quanto i roghi che imperversano nella città partenopea. Fazio ha poi aggiunto che ”Il rischio di un’epidemia legata all’emergenza rifiuti a Napoli non è  neppure ipotizzabile”. Certo è chiaro, tutto chiaro, cosa dovrebbero mai fare i cittadini napoletani secondo Ferruccio Fazio? È naturale che è sbagliato mettere tutto a “ferruccio” e fuoco, ma d’altronde se il governo e le istituzioni locali non riescono a trovare altre soluzioni come si può condannarli?

 

”’Fermo restando che l’emergenza rifiuti a Napoli va affrontata e risolta, non esiste un’emergenza sanitaria in città – ha aggiunto Fazio – è ovvio che, in questa situazione, bisogna tenere conto della vita anche in termini di qualità oltre che di quantità”.

La qualità e oltre che la quantità, due termini che dovrebbero servire per plasmare anche il futuro della politica italiana: più qualità e meno quantità.

Sembrano aver capito questa necessità anche la trentina di operatori socio-sanitari che quest’oggi hanno accolto Fazio a Napoli, davanti all’ospedale Monaldi per l’inaugurazione di un nuovo reparto di Cardiologia, che hanno fatto trovare al ministro uno slogan dove chiedono le dimissioni del governo, per favorire lavoro, sanità e scuola gratuiti.

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