Svolta nel caso di Melania Rea: Salvatore Parolisi indagato per omicidio volontario

di Roberto Mattei

L’avviso di garanzia è stato notificato al militare questa mattina. L’uomo è indagato a piede libero per omicidio volontario.

Svolta nelle indagini di Carmela Melania Rea, la giovane 29enne scomparsa lo scorso 18 aprile a Colle San Marco di Ascoli Piceno e il cui cadavere venne rinvenuto due giorni dopo nel bosco di Ripe di Civitella, nel teramano. Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore scelto dell’Esercito marito della donna, è indagato a piede libero per omicidio volontario. Sull’uomo si erano subito concentrati i sospetti per via di alcune contraddizioni e omissioni nel corso dei vari interrogatori, ma solo oggi, a distanza di due mesi, il Pubblico Ministero a notificato al militare l’avviso di garanzia. Parolisi, che attualmente si trova in licenza a Frattamaggiore,  sarà interrogato venerdì prossimo ad Ascoli Piceno.

L’uomo, che ha sempre negato il suo coinvolgimento nell’omicidio della consorte, ha fatto sapere, tramite il suo legale l’avvocato Walter Biscotti, di essere sereno e di non aver nulla da temere. La notizia aleggiava nell’aria già da qualche giorno, soprattutto in seguito al rinvenimento di un nuovo cellulare presso il campo sportivo di Villa Pigna, una frazione di Folignano (AP), il paese dove la famiglia risiedeva, risultato appartenere al caporalmaggiore scelto. C’è da dire, tuttavia, che il giovane è stato vittima di una sorta di terrorismo mediatico sin dall’inizio, “condannato” dai mezzi di informazione e dal popolo ancor prima di esser giudicato dalla legge, per le sue “bugie”, quelle scappatelle all’italiana che l’hanno etichettato come un marito cattivo e inaffidabile. Ma uno o più tradimenti non possono marchiare a vita un uomo come l’autore di un crimine così efferato, soprattutto in un paese come il nostro, in cui tutti appaiono bravi e puritani ma dove, attraverso una “fotografia” dell’AMI (Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani), si scopre che il 55% dei mariti ha tradito almeno una volta e il 45% delle mogli ha fatto altrettanto.

 

Nel 70% dei casi si è trattato di scappatelle, nel 30% di relazioni stabili. Si è vista mai una persona confessare il proprio tradimento al partner? E al mondo intero? Con ciò non vogliamo giustificare quest’uomo, ma è giusto dire che dinanzi a fatti del genere chiunque avrebbe nascosto delle relazioni “segrete”, proprio per il timore di essere “etichettato” come il “mostro”, colpevole ancor prima di esser giudicato. Adesso che la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati è stata confermata anche dal procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno, Michele Renzo, «bisognerà capire cosa sia effettivamente successo», come dichiarato dall’avvocato Nicodemo Gentile che assieme a Biscotti, assiste il militare.

Che sia emerso qualcosa di nuovo dalle analisi dei reperti prelevati dai RIS sul luogo del delitto o dalle verifiche condotte dai ROS sui tabulati telefonici? Staremo a vedere nei prossimi giorni. Per la famiglia di origine di Carmela Rea, adesso, i dubbi su Salvatore Parolisi si fanno ancora più forti e consistenti.

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