A Milano nesce il distretto delle Life Sciences

Undici aziende hanno firmato con il Comune un manifesto per promuovere innovazione, collaborazione e benessere
Dall’industria farmaceutica al biotech e alla nutraceutica, Milano si mette in gioco per creare un ecosistema favorevole allo sviluppo delle Life Sciences. Undici aziende del settore hanno infatti sottoscritto a Milano il Manifesto per la costituzione del Garibaldi Life District. Con un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro annui in Italia, le aziende aderenti – Lundbeck, IQVIA, Astellas Pharma, Novartis, Norgine Italia, Gilead Sciences, Alnylam, Daiichi Sankyo Italia, BIAL, Incyte Biosciences Italy e Alcon Italia – che già operano a pochi minuti di distanza l’una dall’altra nel cuore di Milano, si sono impegnate ad intensificare la collaborazione. Il distretto intende trasformare la prossimità geografica in un’opportunità concreta di crescita e benessere, mettendo in comune competenze, esperienze e risorse.
Il progetto, promosso dal Comune di Milano, punta a rafforzare le connessioni tra imprese, professionisti e comunità e a valorizzare il contributo delle scienze della vita all’innovazione ed al benessere del territorio. L’iniziativa si inserisce in un ecosistema già dinamico: infatti, nella Città metropolitana di Milano sono presenti oltre 270 aziende farmaceutiche e biotech ed il Garibaldi Life District si propone di sviluppare ulteriormente questa concentrazione di imprese, competenze e talenti, facendo dialogare il mondo produttivo con le istituzioni ed il tessuto sociale.
La rilevanza trasversale del progetto si riflette anche nel coinvolgimento di tre assessorati di Palazzo Marino: Sviluppo economico e politiche del lavoro, Welfare e salute, Bilancio e demanio, una collaborazione istituzionale che sottolinea come le scienze della vita possano contribuire alla tutela della salute attraverso la prevenzione, al miglioramento della qualità della vita ed anche alla crescita economica grazie alla capacità di fare rete.
Quattro i pilastri del distretto, riassunti nell’acronimo L.I.F.E.: Linking People, per favorire le connessioni tra comunità professionali e residenti; Inspiring Innovation, per promuovere modelli innovativi di welfare esteso e ricerca integrata; Fostering Community, per sviluppare iniziative condivise a beneficio del tessuto sociale; Enriching Life, per generare valore pubblico e benessere sul territorio metropolitano.
La nascita del Garibaldi Life District non rappresenta un punto di arrivo, ma l’avvio di un percorso che punta a trasformare la vicinanza in collaborazione, la collaborazione in innovazione e quest’ultima in benefici concreti per le persone e per la città. Dichiara Alessia Cappello, assessora allo Sviluppo economico e Politiche del lavoro: “Garibaldi Life District Alessia Cappello – nasce da un’idea semplice ma particolarmente significativa oggi: creare connessioni. Milano è una città che cresce quando riesce a mettere insieme energie, competenze e soggetti diversi intorno a obiettivi comuni. Come Comune abbiamo voluto promuovere e accompagnare questo percorso perché undici aziende che scelgono di superare i propri confini e fare squadra rappresentano un patrimonio che può generare nuovo valore per le persone e per la città”.
Il successo di una filiera come quella delle Life Sciences non si misura soltanto dal numero delle imprese coinvolte, dal fatturato che genera o dai livelli occupazionali raggiunti, ma anche dalla capacità di trasformare innovazione e conoscenza in valore pubblico, favorire occasioni di scambio e crescita delle competenze e generare prospettive per le persone, per il territorio e per l’intero Paese.




