BLADE RUNNER 2049 | Più umani degli umani?

BLADE RUNNER 2049 | Più umani degli umani?

Possiamo stare tranquilli: nulla di quanto era stato portato sullo schermo 35 anni fa è andato perduto nel tempo, come lacrime nella pioggia. I tormenti filosofici e gli ideali per cui il replicante Roy Batty aveva combattuto fino all’ultimo istante della sua breve vita programmata non sono stati dimenticati. Tutto rivive in Blade Runner 2049, ma acquista nuova linfa vitale grazie alla sapiente mano di Denis Villeneuve, che firma l’ennesima perla di una carriera in costante ascesa.

Il regista canadese in un appello alla stampa ha espressamente chiesto che venissero rivelati meno dettagli possibili sulla trama e sullo svolgimento del film. E non si può far altro che rispettare il suo desiderio, anche perché per onestà intellettuale sarebbe un crimine contro l’umanità lasciarsi scappare anche il minimo particolare. Prima della visione di Blade Runner 2049, dunque, vi basterà dare un’occhiata ai due cortometraggi prequel girati per Villeneuve da Luke Scott, e al breve anime diretto da Shinichiro Watanabe, che raccontano i fatti avvenuti tra il 2019 (anno in cui è ambientato il primo film) e il 2049, appunto. Il tutto servirà da preparazione per seguire le vicende dell’agente K, interpretato da un Ryan Gosling nato per interpretare questo ruolo, un blade runner incaricato di ritirare la generazione di replicanti Nexus 8, versione potenziata dei vecchi Nexus 6, senza alcun limite di età ma diventati ormai obsoleti.

Durante un’indagine, tuttavia, l’agente K recupera uno strano contenitore sotto un albero spoglio: l’oggetto misterioso sembra aver a che fare con un “miracolo” pronto a sconvolgere le sorti dell’intera umanità. Come se non bastasse, Neander Wallace (Jared Leto), il magnate che ha acquisito la Tyrell Corporation dopo il blackout del 2022, sta lavorando ad un progetto in grado di rivoluzionare qualsiasi tipo di replicante mai creato, forse in grado di cancellare la specie umana. Per scongiurare l’apocalisse, K si mette sulle tracce di Deckard (Harrison Ford), fuggito da Los Angeles e ritiratosi in solitudine. Come si può ben notare anche da queste brevi anticipazioni, una trama molto complicata e densa di avvenimenti avvolge Blade Runner 2049, ma fortunatamente ha tutto il tempo (163 minuti) che le serve per svilupparsi e risolvere gli interrogativi generati. Se qualcuno continuasse a nutrire dei dubbi sulla sceneggiatura di Hampton Fancher, può mettersi l’anima in pace e rilassarsi.

L’atmosfera che si respirava nella Los Angeles del 2019 è rimasta invariata, ma non si ferma al semplice citazionismo. Anzi, trent’anni più tardi la città rappresentata è se possibile ancora più cupa: soffocata dalla stessa incessante pioggia di un tempo, circondata da neon e pannelli pubblicitari sempre più invadenti, ora è occasionalmente ricoperta dal candore di un’innaturale neve che stona con l’usuale oscurità. Grazie alla fotografia del maestro Roger Deakins, che aveva già collaborato con Villeneuve in Prisoners e Sicario, le diverse ambientazioni esplorate acquisiscono un ruolo fondamentale nella narrazione. Basterà soffermarsi sulla ieraticità del visionario Neander Wallace, espressa con le sue parole e il suo incedere messianico, il quale si aggira per il suo palazzo dorato come un futuristico Gesù nel tempio di Gerusalemme. E poi il deserto rosso infuocato di Las Vegas, ormai decaduta e abbandonata, coi suoi enormi e ormai disabitati palazzi, le statue distrutte e inghiottite nel tempo, memori di una civiltà sull’orlo dell’estinzione.

Ma quello che più colpisce fin dai primi minuti è la regia di Denis Villeneuve. Tecnicamente perfetto, inquadrature magistralmente ponderate e bilanciate, veri e propri quadri immortalati come solo un grande artista avrebbe saputo fare. Tanti chiaroscuri sui personaggi, lasciati volutamente nell’ombra a nascondere i loro interrogativi, troppo imponenti per essere rivelati alla luce del sole. Con l’aiuto delle musiche create dall’eccezionale trio Jóhann Jóhannsson, Hans Zimmer e Benjamin Wallfisch, (anche il solo nominarli tutti insieme fa venire la pelle d’oca), la macchina da presa si insinua fra le piovose vie della città, nelle piccole celle abitative e nell’enorme tempio di Wallace seguendo e adattandosi al ritmo più consono al momento. Senza paura di sbilanciarci troppo, potremmo essere di fronte al capolavoro tanto atteso: ma come accadde al suo predecessore, probabilmente solo il tempo potrà stabilirlo con chiarezza. L’unica cosa che possiamo fare adesso è goderci questa meraviglia per i sensi e per la mente.

 

VOTO 9

 

Dati tecnici di Blade Runner 2049

TITOLO: Blade Runner 2049
USCITA: 5 ottobre 2017
REGIA: Denis Villeneuve
SOGGETTO: Philip K. Dick, Hampton Fancher
SCENEGGIATURA: Hampton Fancher, Michael Green
DURATA: 163’ minuti
GENERE: fantascienza, noir, azione
PAESE: Stati Uniti d’America, Canada, Regno Unito
CASA DI PRODUZIONE: Alcon Entertainment, Thunderbird Entertainment, Scott Free Productions
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros. Pictures, Sony Pictures Italia
FOTOGRAFIA: Roger Deakins
MUSICHE: Jóhann Jóhannsson, Hans Zimmer, Benjamin Wallfisch
MONTAGGIO: Joe Walker
CAST: Ryan Gosling, Harrison Ford, Jared Leto, Ana de Armas, Dave Bautista, Sylvia Hoeks, Robin Wright, Mackenzie Davis

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