VENEZIA 2017 | Diversi modi di essere madre #DAY6

VENEZIA 2017 | Diversi modi di essere madre #DAY6

Lido di Venezia – Sesto giorno alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Biennale Cinema 2017

Due film presentati oggi hanno come protagonista una madre, ovviamente visto in diversi modi e aspetti.

La prima è interpretata da Frances McDormand nel film Three Billboards Outside Ebbing, Missouri (traduzione: 3 manifesti fuori Ebbing, Missouri) di Martin McDonagh. E’ il punto di vista di una madre forte, quasi mascolina, che non si arrende di fronte all’uccisione della figlia. Vuole fare giustizia. La seconda è interpretata da Micaela Ramazzotti nel film Una Famiglia di Sebastiano Riso. Una donna debole, condannata ad essere madre senza poter avere accanto i propri figli, ma cerca una soluzione per ribellarsi.

THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI – In Concorso

Film straordinario, che non solo parla della tenacia di una madre che ha subito il lutto di una figlia e che non si dà pace. Il suo scopo nella vita è trovare chi ha compiuto quel gesto, e va contro l’intero paese. Ed è la rabbia un altro elemeno del film che si insinua in ognuno.

Una commedia dark diretta dal premio Oscar® Martin McDonagh. Sono passati diversi mesi dall´omicidio di sua figlia e Mildred Hayes (attrice premio Oscar® Frances McDormand), poiché ancora non è stato trovato il colpevole, decide di rompere il silenzio, comprando tre cartelloni stradali che generalmente indicano la direzione verso la propria cittadina, per scrivere un messaggio polemico nei confronti di William Willoughby (attore nominato all´Academy Award® Woody Harrelson), lo stimato capo della polizia locale. La situazione si complica quando l´agente Dixon (Sam Rockwell), un ragazzo immaturo e viziato, si intromette fra Mildred e le forze dell´ordine di Ebbing.

La rabbia è molto presente, ma sicuramente la soluzione è il perdono, l’amore. Il personaggio che cambia maggiormente è l’agente Dixon, Sam Rockwell, che concorre alla Coppa Volpi come migliore attore. Sicuramente la frase cardine è “La rabbia genera rabbia”, e infatti con questa affermazione tutto si capisce, e come invece la compassione e l’amore ricreano un clima più disteso e solidale.

Un film in lizza per il Leone d’Oro, interpretato magistralmente, ben diretto e sceneggiato come un orologio svizzero, commedia e dramma che si intrecciano in un valzer.

Three Billboards

UNA FAMIGLIA – In Concorso

L’adozione e la problematica dell’utero in affitto sono i temi principali. Qui la madre è colei che “sforna” i bambini per la vendita, una donna debole che non riesce a libellarsi, ma forse la forza di essere madri è più grande di qualsiasi debolezza.

Vincent è nato cinquant’anni fa vicino a Parigi. Maria, più giovane di quindici anni, è cresciuta a Ostia. Insieme formano una coppia che non sembra avere problemi né essere diversa dalle altre. Eppure quella quotidianità dall’apparenza così normale lascia trapelare un terribile progetto di vita portato avanti da lui con lucida determinazione e da lei accettato in virtù di un amore senza condizioni. Un progetto che prevedere di aiutare coppie che non possono avere figli. Arrivata a quella che il suo istinto le dice essere l’ultima gravidanza, Maria decide che è giunto il momento di formare una sua vera famiglia. La scelta si porta dietro una conseguenza inevitabile: la ribellione di Maria a Vincent, l’uomo della sua vita.

Questo film è stato ispirato da storie vere. Esiste un mercato nero di bambini anche in Italia, come in molti paesi del cosiddetto Terzo Mondo, che si tiene in piedi grazie a una fortissima richiesta. Prova ne sono le numerose inchieste che si sono susseguite in questi ultimi anni dal Nord al Sud di Italia. Nel corso delle nostre ricerche, abbiamo avuto modo di ricevere spunti e suggerimenti dal Procuratore Raffaella Capasso, che ha seguito alcuni casi, quando era alla procura di Santa Maria Capua Vetere. (Sebastiano Riso, regista)

Il film è confuso. Inizia molto lentamente e non convince a pieno l’interpretazione di Micaela Ramazzotti. Certamente il tema è profondo e le problematiche sul come affrontarlo sono tante. La regia segue il punto di vista della protagonista, e i virtuosismi di camera – seppur apprezzabili – sembrano poco curati. La storia è importante ma lascia molti interrogativi, non tanto sul tema ma su come è stato proposto.

EX LIBRIS -In Concorso

Ex Libris – The New York Library è il nuovo documentario di Frederick Wiseman che racconta cosa cela la libreria di New York (sia quella principale che le 92 divisioni). Un dietro le quinte e una rivelazione di un luogo accogliente che è anche un luogo di scambio culturale e apprendimento. Una vera risorsa per la città e gli abitanti. La libreria di New York è una istituzione democratica, forse una delle più democratiche in assoluto in America. Chiunque può entrare e farne parte. Ha molteplici attività e stimola apprendimento, promuovendo la conoscenza e rafforzando le comunità.

Ho scelto di fare un film sulla Biblioteca pubblica di New York perché è un’istituzione culturale importante della città di New York grazie alla varietà dei suoi archivi, libri, film, drammi, arte e collezioni d’arte. La biblioteca principale e le sue 92 divisioni a Manhattan, Bronx e Staten Island, oltre ai normali compiti di una biblioteca, sono diventate centri per le comunità che offrono diversi corsi: economia, programmazione per computer, lingue, programmi educativi dopo-scuola e insegnamento per adulti. La biblioteca è la più democratica delle istituzioni. Tutti sono i benvenuti e tutte le razze, etnie e classi sociali sono partecipanti attivi nella sua vita. (Frederick Wiseman)

Magistralmente diretto, forse un po’ troppo lungo con le sue 3 ore, dipinge le varie attività all’interno della biblioteca.

MICHAEL JACKSON’S THRILLER 3D and MAKING OF MICHAEL JACKSON’S THRILLER – Fuori Concorso

Thriller all’interno dell’omonimo album è una delle canzoni più amate di tutti i tempi e il suo video ha influenzato i videoclip successivi. Thriller diretto di Johny Landis e scritto a quattro mani da John Landis e Michael Jackson, senza ulteriore girato, è stato digitalizzato e portato in 3D.

Sono felice che non abbiamo solo restaurato, ma anche migliorato Thriller. Abbiamo approfittato dell’avanzata tecnologia per aggiungere nuove dimensioni sia da un punto di vista visivo che audio e lo abbiamo portato a un altro livello. Anche se Thriller è stato ripreso in maniera tradizionale, è stato possibile usare il 3D in maniera creativa. (John Landis)

Ascoltare Thriller dopo tanto tempo, vedere il mitico ballo e soprattutto guardarlo su grande schermo ha galvanizzato tutta la sala e uscendo tutti hanno iniziato a cantare la canzone di Michael Jackson

SEZIONE ORIZZONTI

Caniba è un documentario diretto da Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel. E’ un affresco di carne e desiderio. E’ una riflessione sullo sconvolgente significato del cannibalismo nell’esistenza umana, alla luce della vicenda del giapponese Issei Sagawa e del suo inquietante rapporto con il fratello Jun.

Ha Ben Dod (The Cousin) diretto da Tzahi Grad. Una commedia spaventosa e piena di umorismo, che si svolge in un microcosmo israeliano autentico.

CINEMA NEL GIARDINO

E’ stato presentato Woodshock di Kate e Laura Mulleavy. Un film drammatico con Kirsten DunstJoe Cole. Dopo aver assunto una droga molto pesante, una donna cade in una profonda paranoia.

SETTIMANA DELLA CRITICA – SIC

Cortometraggio Adavede di Alain Parroni. Camminando nel bosco, Clara, ragazza disincantata della periferia romana, s’imbatte in un cervo. Nella speranza di catturare quell’immagine incantevole, la giovane punta il telefono sull’animale, ma il cellulare si spegne lasciandole solo il dubbio e un bel ricordo. Comincia così un viaggio lungo un giorno scandito da incontri con vari personaggi, un percorso che diviene ricerca all’interno di una memoria corrotta.

Korfez (THE GULF) di Emre Yeksan, uno degli esordi più interessanti della SIC 2017 con la sua analisi geologico-antropologica ambientata nella città di Smirne

GIORNATE DEGLI AUTORI

Per la GIORNATA DEGLI AUTORI, è stato presentato il film da 100 minuti di Sara Forestier dal titolo M. Invece come Evento Speciale alle 22.30 il documentario Getting Naked: A Burlesque Story. Si seguono quattro artisti del genere raccontandoli nel privato e nel palcoscenico. Ognuno di loro ha appena scoperto la propria identità ed è parte integrante del mondo della commedia osé e dello striptease. Quattro persone che hanno capito quanto non sia necessariamente oro ciò che luccica, perché questa libera comunità non può estraniarsi dalle dure realtà del sessismo, delle malattie e delle crisi esistenziali. Getting Naked esplora il significato di essere protagonista, animatore e donna nella città più difficile del pianeta.

VENEZIA CLASSICI

Nella sezione Restauri è presentato Chikamatsu Monogatari (GLI AMANTI CROCIFISSI) di Kenji Mzoguchi. Film del 1954 presentato al Festival di Cannes 1955. La storia, ambientata a Kyoto nel XVII secolo, è tratta da un dramma di Monzaemon Chikamatsu. Le vicende dei protagonisti veicolano una critica delle convenzioni sociali del Giappone tradizionale, in cui gli amanti venivano puniti addirittura con la crocifissione.

Ancora nella sezione Restauri il primo lungometraggio del regista ceco Miloš Forman dal titolo Cerny Petr (L’ASSO DI PICCHE) del 1964. a undici anni di distanza diventerà famoso in tutto il mondo per Qualcuno volò sul nido del cuculoCon quest’opera il trentenne Forman mette in risalto le nuove generazioni, giovani costretti a crescere in una società profondamente socialista che influenza notevolmente la loro esistenza e le loro ambizioni, anticipandone sin troppo spesso l’ingresso nel mondo degli adulti e nel conseguente rispetto delle regole di vita che esso comporta.

Nella sezione Documentari invece è stato presentato Evviva Giuseppe di Stefano Coniglio. Documentario del 2017 sulla vita e i tanti talenti preziosi di Giuseppe Bertolucci: regista di cinema, teatro e televisione; scrittore, poeta, talent scout, organizzatore culturale.

E infine sempre nella sezione Documentari il film russo del 2017 L’Utopie des images de la révolution russe di Emmanuel Hamon. Per vent’anni, dopo la rivoluzione russa, una banda di giovani rivoluzionò la settima arte. Questa rivoluzione artistica fu portata avanti da registi, attori, tecnici e poeti. Sono loro i protagonisti e la voce di questo film che, attraverso immagini registrate dal 1917 al 1934, ci racconta di lotte per una nuova società in cui la libertà creativa diventa un veicolo essenziale.

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