VENEZIA 2017 | Il simposio della “old generation” #DAY5

VENEZIA 2017 | Il simposio della “old generation” #DAY5

Lido di Venezia – Quinta giornale della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2017, Biennale Cinema.

In questa quinta giornata Judi Dench e il regista Stephen Frears con il film Victoria e Abdul, ma anche Paolo Virzi’ con il cast di The Leisure Seeker Donald Sutherland e Helen Mirren ) rendono omaggio alla old generation. Viene raccontato come i sentimenti, le ideologie e l’apertura mentale siano nelle loro mani rispetto alla generazione di mezzo.

PREMIO JAEGER-LECOULTRE a STEPHEN FREARS

Il premio Jaeter-Lecoultre (brand internazionale di orologi, sponsor della Biennale Cinema) è consegnato al regista Stephen Frears (Le relazioni pericolose, The Queen, Philomena).

La motivazione dichiarata dal Direttore della Mostra Andrea Barbera:

Prolifico e imprevedibile, eclettico e provocatorio, Stephen Frears sembra sfidare la possibilità stessa di una definizione monolitica del suo cinema. È tra le figure più vibranti e rappresentative del cinema inglese contemporaneo […] non teme di apparire contradditorio […] Grande narratore di storie, dalle quali emergono tematiche ricorrenti come l’attenzione per personaggi di oppressi e marginali, Frears possiede il dono non comune di offrire nei suoi film migliori un ritratto della società Britannica aspro, pungente, non convenzionale, capace di risultare allo stesso tempo disturbante e divertente.

Il commento di Frears è simpatico e rivolto alla Brexit

Dopo la Brexit non c’è niente di meglio. Arrivederci Europa.

Subito dopo la premiazione è proiettato in anteprima mondiale il suo ultimo lavoro Victoria & Abdul (fuori concorso). La storia è basata sul libro del giornalista Shrabani Basu intitolato Victoria & Abdul: The True Story of the Queen’s Closest Confidant.

 VICTORIA & ABDUL (Fuori Concorso)

Il film è ambientato alla fine dell’Ottocento, quando il giovane commesso Abdul Karim (Ali Fazal) si mette in viaggio dall’India per partecipare al Giubileo d’oro dell’anziana Regina Vittoria (Judi Dench). Arrivato a Londra, Abdul si ritrova sorprendentemente nelle grazie della sovrana; i due instaurano un’improbabile e devota amicizia, mostrando una lealtà reciproca che la famiglia e la cerchia della sovrana cercano di ostruire. Abdul diventa rapidamente insegnante, consigliere spirituale e amico devoto della Regina, mentre il loro rapporto si rafforza e Vittoria comincia a vedere il mondo con occhi diversi, riscoprendo con gioia anche la propria umanità.

E’ una storia interessante, poco conosciuta, ma assolutamente reale (almeno in parte). Ciò che stupisce è l’apertura mentale della donna più potente del mondo a quell’epoca. L’ottantunenne regina Victoria infatti ha lottato per l’amicizia con Adul, anche contro il suo stesso figlio. Lei era affascinata dal mondo di Abdul, dagli indiani, dalla loro lingua, religione e abitudini. Quello che ha portato Abdul nella sua vita è semplicemente un’aria di freschezza, uno sguardo ammirato ma non schiacciato. Qualcuno da cui poteva imparare e per cui poteva ancora vivere. Non una storia d’amore ma una storia di apertura.

Interesante il momento in cui la moglie di Abdul arriva in Inghilterra: lei porta il burka. Lui infatti è musulmano mentre la regina è il capo della Chiesa di Inghilterra. Nonostante questo, la regina Victoria non ha giudicato affatto i loro costumi, e non ha cercato di cambiare la loro religione, li ha accettati così come sono e di contro lui ha mostrato a lei il suo rispetto.

In questo film la “old generation” rappresentata dalla regina Victoria, vince sulla brama di potere e sulla chiusura mentale dell’età di mezzo del figlio e dei consiglieri. Forse la regina Victoria era sicuramente più avanti anche della nostra epoca.

Presto il focus on su questo film. Il film uscirà nelle sale italiane il 26 ottobre.

THE LEISURE SEEKER (Ella & John) – In Concorso

Un film che trabocca umanità, pieno di ilarità e commozione. Non è originale il tema on the road, e forse nemmeno il modo di raccontarlo perché la regia segue i personaggi quasi in maniera silenziosa. Sicuramente si entra dentro il racconto a pié pari, ci si immedesima nei due coniugi anche se probabilmente non hanno la nostra età, certe volte si invidia il loro amore perfetto ma si capisce che l’amore perfetto si costruisce negli sbagli di una vita.

Per sapere di più del film GUARDA L’ARTICOLO

LA VILLA – In Concorso

Un uomo anziano e malato vive in una villa di Marsiglia. I suoi tre figli Angela, un’attrice che vive a Parigi, Joseph, innamorato di una ragazza che ha la metà dei suoi anni e Armand, che ha un ristorante a Marsiglia, si riuniscono per stargli accanto.Le vicende si alternano vicino alla villa e al mare. Fino a che non vengono a sapere che un barcone di immigrati è arrivato nelle vicinanze e trovano tre ragazzi smarriti.

Colpisce il tema dell’immigrazione. I giovani militare che cercano i naufraghi sembra non abbiano sentimenti nei loro confronti, parlano di loro come numeri, come pacchi da rispedire al mittente. I più grandi invece capiscono la loro problematica, persone alla deriva – letteralmente – che non hanno nessuna colpa. Si scopre una sorta di affinità con il naufragio intimo dell’essere umano.

Anche in questo film le persone più adulte sembrano avere la saggezza e la mente aperta rispetto a quelli più giovani. Un film un po’ statico ma sicuramente ricco di spunti

Altro nella Sezione FUORI CONCORSO

Ryuichi Sakamoto: Coda di Stephen Nomura Schible. Un intimo ritratto del rinomato compositore giapponese Ryuichi Sakamoto permette di fare il punto sulla sua musica, sul suo lavoro nel mondo del cinema e sul suo rapporto con la natura e il mondo.

The Private Life of a Modern Woman di James Toback. Vera, considerata la migliore attrice del mondo, conduce una lotta quotidiana per mantenere salda la sua vita personale. Un giorno rifiuta un ruolo da protagonista nel progetto di un regista di Hollywood perché crede di non essere in grado di poter realmente uccidere qualcuno sullo schermo. A questo punto entra in gioco l’ex fidanzato di Vera.

Sezione ORIZZONTI

 

Los Versos del olvido (Oblivion Verses) di Alireza Khatami. Quando scoppia la violenza nella città vicina, il vecchio custode di un obitorio si ritrova tra le mani il corpo di una donna sconosciuta. Nella rievocazione di ricordi e perdite personali, l’uomo si imbarca in una ricerca magica per assicurare alla giovane una degna sepoltura.

Marvin di Anne Fontaine. Il film prende a prestito la trama principale del romanzo di Edouard Louis (l’infanzia e l’adolescenza di un giovane respinto dai suoi compaesani e dalla famiglia a causa della sua omosessualità) ma gli dà un seguito, visto che il film segue il personaggio fino ai suoi 23 anni mentre il racconto del libro si ferma al suo ingresso al liceo. Esplorando il tema della stigmatizzazione legata alla diversità e la costruzione dell’identità, l’intreccio mostra anche come il personaggio riuscirà, attraverso alcuni incontri, a uscire da una situazione molto dolorosa.

VENEZIA CLASSICI

Nella sezione di Venezia Classici sono stati presentati i film restaurati:

  • Non c’è pace tra gli ulivi di Giuseppe De Santis è un film di genere drammatico del 1950, con Lucia Bosé e Angelina Chiusano.
  • Into the Night (Tutto in una notte) di John Landis è una commedia del 1985 con Richard Farnsworth e Jeff Goldblum. 
  • El-haimoune (I figli delle mille e una notte) di Nacer Khemir. Film del 1984, in cui un giovane insegnante viene inviato in un villaggio isolato in mezzo al deserto, dove assiste ad avvenimenti che si mescolano tra mito e realtà: persone che sono attratte da un’antica maledizione vagano senza sosta nel deserto; un uomo trascorre 50 anni a scavare per trovare un tesoro, e una barca misteriosa si trova in cima ad una duna di sabbia.
  • Ochazuke no Aji (Il sapore del riso al tè verde) di Yasujiro Ozu. Film del 1952 che si ambienta a Tokyo. Taeko e Mokichi sono sposati da molti anni e stanno attraversando un periodo difficile. Lei dà a lui le colpe della crisi e non perde occasione per rimproverarlo di errori e dimenticanze. Dopo l’ennesima sfuriata, la donna va via di casa. Quando Mokichi parte per un lungo viaggio, senza salutarla, Taeko si accorge del suo errore e, al ritorno del marito, troverà il modo di farsi perdonare.

Per Venezia Classici nella categoria Documentari è stato presentato La lucida follia di Marco Ferreri di Anselma dell’Olio. Un viaggio nel cosmo unico – insieme sovrannaturale e terragno – di Marco Ferreri, un uomo che abbandona gli studi di veterinaria ma mai gli animali, scegliendo di occuparsi principalmente dell’essere umano nella sua essenzialità corporea e desiderante.

SETTIMANA DELLA CRITICA

Sono stati presentati:

  • Piccole Italiane di Letizia Lamartire. Documentario. Nel 1943 il regime fascista vieta la produzione e la vendita di giocattoli ma Italia, bambina cresciuta secondo i principi del regime, decide di ribellarsi all’editto scatenando un putiferio. Sua madre, temendo gravi ripercussioni, la trascina a Roma per scusarsi con il ministro Rizzi che ha emanato la legge. È il 25 luglio e la loro piccola vicenda si intreccerà alla grande storia e della fine del fascismo.
  • Sarah joue un loup-garou di Katharina Wyss. Il desiderio d’infinito di una giovane donna tesa fra l’assoluto di Shakespeare e il mito della wagneriana morte per amore.
  • Dove cadono le ombre di Valentina Pedicini. Una bambina ha sempre vissuto in un solo luogo. Dal suo passato riaffiorano vecchi ricordi attraverso le parole di un’anziana.
  • Come evento speciale il documentario Agnelli di Nick Hooker. Il film ripercorre la vita intensa e drammatica di Gianni Agnelli, playboy e leader carismatico nell’epoca dell’Italia delle grandi industrie.

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