VENEZIA 2017 | George Clooney e i diritti umani #DAY4

VENEZIA 2017 | George Clooney e i diritti umani #DAY4

Lido di Venezia – Quarta giornata della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, la Biennale Cinema.

Questa quarta giornata è caratterizzata dall’arrivo di George Clooney e del suo cast Matt Damon (già incontrato per film Downsizing) e la splendida Julianne Moore. Per quanto riguarda il versante italiano invece fanno il loro ingresso in passerella le attrici del docufilm Diva! (Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Silvia D’Amico, Carlotta Natoli, Anna Foglietta) accompagnate dal regista Francesco Patierno e l’attore Michele Riondino.

Anche oggi non sono solo le star ad essere protagoniste, ma anche i film e i messaggi che vogliono lanciare. Non manca il focus sui diritti umani, sul dolore e sulla rinascita.

SUBURBICON – In concorso

Come molti film di questo festival, anche Suburbicon diretto da George Clooney racconta una storia sui diritti umani. Certamente non convenzionale, dai lati grotteschi e ironici, ma che punta il dito contro ciò che è tradizionale, che sembra perfetto ma che dentro il quale si cela un mostro .

La storia si ambienta negli anni ’50, quando gli Stati Uniti contribuivano al sogno americano dando case, giardini e garage. Ovviamente dovevi essere bianco. George Clooney e lo sceneggiatore Grant Heslov si sono basati sul documentario del 1957 intitolato Crisis in Levittown in cui la prima famiglia afroamericana, i Meyers, si erano trasferiti proprio a Levittown. E la prima scena del film, con il postino che chiede al vicinato Avete incontrato i vostri nuovi vicini? è ciò che è realmente accaduto. Mentre lavoravano su questo Clooney si ricordò di una sceneggiatura del 1999 che i Coen gli avevano inviato, quindi hanno preso lo script dei due fratelli e lo hanno adattato alle vicende di Levittown.

Matt Damon interpreta Gardner Lodge che ha una moglie, Rose (Julianne Moore) e un figlio Nicky (il giovane Noah Jupe). Con loro vive la sorella gemella di Rose, Margaret (interpretata sempre da Julianne Moore). Ma tutto si spezza quando due ladri entrano in casa e uccidono Rose.

Nel frattempo la famiglia afro americana trasferitasi di fronte a loro viene tempestata di insulti, grida e lanci di oggetti dai loro vicini, giorno e notte. Hanno asserragliato letteralmente la famiglia di colore solo per il fatto che non fossero bianchi, la nota dolente è che esattamente quello che è successo ai Meyers. E poi vedere i vicini che alzano dei muri ricorda molto la scena politica attuale.

Su questo argomento, in conferenza stampa, Matt Damon dichiara il suo dissenso nei confronti di Donald Trump

Vorrei che qualsiasi altra persona tranne quella che c’è fosse il presidente degli Stati Uniti d’America

Un film ben girato, ben sceneggiato e ben interpretato. Ironico, grottesco e profondo. Un film “vincente”. Chissà se qualche Leone d’Oro cadrà su Suburbicon.

Presto il focus on sul film e la conferenza stampa. L’uscita italiana è prevista per il 14 dicembre 2017.

Left to right: Julianne Moore as Margaret and Matt Damon as Gardner in SUBURBICON, from Paramount Pictures and Black Bear Pictures.

FOXTROT – In Concorso

Un film che ha diviso la critica in due è Foxtrot. C’è chi lo ha profondamente amato e chi lo ha odiato. In effetti davanti a una pellicola del genere non si può rimanere indifferenti. E io sono tra chi lo ha amato. Sicuramente non si è mai visto niente di simile, o almeno molto raramente. (LEGGI PER SAPERNE DI PIU’)

DIVA! – Fuori Concorso

E fuori concorso arriva il docufilm di Francesco PatiernoDiva! Racconta la storia dell’attrice e diva Valentina Cortese. Otto attrici ripercorrono la sua vita grazie alle sue stesse parole tratte dall’autobiografia Quanti sono i domani passati. Questa pubblicazione è avvenuta in occasione dei suoi 90 anni.

Sono stato molto fedele al libro. – ammette il regista – però ho ribaltato la scaletta. La biografia si apre con il colpo di scena all’inizio mentre io l’ho messo alla fine. Ho voluto raccontare la sua vita al contrario.

I ricordi e le interpretazioni di Valentina Cortese vengono intpretati da Barbora Bobulova, Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Silvia D’Amico, Carlotta Natoli e Anna Foglietta. 

Questo docufilm è stato pensato per lasciare un segno sul suo stile, il suo cinema e sul costume delle epoche che ha rappresentato.

Andrà in onda su Sky Arte HD a Dicembre (Canali 120 e 400 Sky)

L’attrice italiana Valentina Cortese (1923-) nei panni di “Alice” nel film “La Montagna di cristallo” del 194931/01/1949

 

LA MELODIE – Fuori Concorso

La Mélodie è un dolcissimo film francese diretto da Rachid Hami. Rende omaggio alla musica che costituisce un’emozione in grado di aprire tutte le porte. La musica diventa qui universale, una speranza per ampliare gli orizzonti.

Si ambienta in una periferia francese. Per evitare che i ragazzi prendano brutte strade, un professore di violino costituisce una classe per poter suonare alla Filarmonica.

Una sfida continua con i ragazzi, che in quattro mesi avevano il compito (realmente, e non solo i personaggi) di andare alla Filarmonica. Hanno lavorato così durante le riprese. Un lungo lavoro collettivo che si è costruito intorno al violino e ai personaggi.

Il casting consisteva nel trovare bambini che avessero un talento innato per la commedia, che fossero particolari e sui quali potessero poi costruire i personaggi. E infatti i piccoli protagonisti sono davvero diversi l’uno dall’altro.

L’arte come forma per cambiare le vite. Nel film La Mélodie è evidente.

Quando si suona non ci sono più differenze sociali né colore della pelle. Tutti possono fare musica. (Youssouf Gueye, attore)

ALTRO

Segnaliamo anche la presentazione del film fuori concorso Brawl in Cell Block 99 (Fuori Concorso) che vede protagonisti Vince VaughnJennifer Carpenter. Un ex pugile, Bradley, perde il lavoro ed è in crisi con sua moglie. Decide di lavorare come corriere della droga. Anche se la sua situazione inizia a migliorare, un giorno si trova in una sparatoria tra un gruppo di poliziotti e i suoi alleati. Colpito viene arrestato e messo in prigione, dove i suoi nemici lo forzano a commettere atti di violenza che rendono la il posto un campo di battaglia selvaggio.

Per la sezione Orizzonti invece sono stati presentati:

Bedoune Tarikh, Bedoune Emza (No Date, No Signaturre) di Vahid Jaililvand che racconta della storia del Dottor Nariman, che ha un brutto incidente e colpisce un bambino di 8 anni. Si offre di portarlo in ospedale ma il padre si rifiuta. Qualche giorno più tardi il medico viene a sapere che quel bambino è lì per l’autopsia. Nasce il dilemma se sia stata colpa sua oppure per colpa di un cibo avvelenato come dicono i medici.

La vita in Comune di Edoardo Winspeare. A Disperata, un piccolo paese del sud Italia, il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Nutre amore solo per la poesia e per le lezioni di letteratura ai detenuti. In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro. Il sogno di Pati e di suo fratello Angiolino era di diventare i boss del Capo di Leuca, ma l’incontro con l’arte cambia tutti.

Come Proiezioni Speciali ci sono state Lievito Madre – Le ragazze del secolo scorso di Concita di Gregorio e Esmeralda Calabria Barbiana ’65 la lezione di don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro.

Suburra la Serie è stata presentato in Sala Giardino nella seziona Cinema nel Giardino.

La Settimana della Critica ha visto proiettato Il Legionario cortometraggio di Hleb Papou subito prima di Temporada de caza (Hunting Season) di Natalia Garagiola Looking for Oum Kulthum di Shirin Neshat in collaborazione con Shoja Azari

Per Venezia Classici invece è stato presentato il documentario Años luz (Light Years) di Manuel Abramovich, il restaurato The Old Dark House (Il Castello Maledetto) di James Whale e come Evento SpecialeLa Voce di Fantozzi di Mario Sesti

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook