ZOMBI CHILD | Ritualità e magia nera nell’horror antropologico di Bertrand Bonello

ZOMBI CHILD | Ritualità e magia nera nell’horror antropologico di Bertrand Bonello

Bertrand Bonello e il suo Zombi Child approdano alla Festa del Cinema di Roma, all’interno del Panorama Internazionale di Alice nella città, sezione indipendente arrivata alla sua diciassettesima edizione. Un film che affonda le sue radici in una cultura antica e a tratti totalmente sconosciuta, quella di Haiti e della sua tradizione voodoo, ma che non nasconde un’anima politica rivoluzionaria e vigorosa. Ma Zombi Child è prima di tutto un horror, e come tale lavora a fondo nelle paure e nel turbamento dello spettatore, scardinando le sue certezze sulla verosimiglianza di alcune pratiche rituali che pensiamo di conoscere, ma che in realtà non potremo mai comprendere a fondo.

Zombi Child

A partire dalla prima sequenza veniamo catapultati in un mondo che è lontano da noi, sia nello spazio sia nel tempo. Ci troviamo nella Haiti del 1962, quando un uomo viene riportato in vita e zombificato mediante un particolare rito di magia nera per schiavizzarlo in un campo di canne da zucchero. Clairvius Narcisse, questo il nome dell’uomo, entra in uno stato di completa trance, non sente emozioni, non subisce i morsi della fame e non ha bisogno di dormire: la perfetta macchina da lavoro. A Parigi, cinquantacinque anni dopo, in un prestigioso collegio al quale possono accedere solo ragazze che abbiano ricevuto in famiglia la Legione d’Onore, una giovane haitiana confessa alle sue nuove amiche un antico segreto di famiglia. Non può minimamente immaginare come questo strano racconto possa causare la rovina di una delle sue compagne di classe, intenzionata ad annullarsi completamente per ritrovare il suo amore perduto.

Zombi Child

A risorgere non sono solo i morti in Zombi Child, ma soprattutto le atrocità che il colonialismo (in questo caso francese) hanno saputo perpetrare ai danni di un intero popolo e che di conseguenza si riversano sulle nuove e future generazioni. Melissa, la ragazza haitiana protagonista del segmento parigino, porta ancora con sé le tracce della zombificazione dei suoi conterranei poiché essa è parte del suo retaggio ancestrale. Il voodoo è messo in scena e raccontato da Bertrand Bonello con una dovizia antropologica impressionante, sublimata dal racconto su tre diversi ma simultanei piani narrativi che coinvolge l’anniversario della morte di Narcisse festeggiato ad Haiti, il racconto di Melissa alle sue amiche e il rituale magico compiuto di fronte ai nostri inconsapevoli occhi. È una magia vera e propria quella a cui assistiamo, sia a livello narrativo sia a livello cinematografico, una sequenza di una potenza mistica impressionante, capace di obnubilare e rapire la mente degli spettatori

Zombi Child

Quello che colpisce inoltre di Zombie Child è l’intelligente e accurata rilettura politica della nascita della società francese. La lezione di storia tenuta al collegio della Légion d’Honneur è una vera e propria dichiarazione di Bonello: la Rivoluzione Francese ha tradito i suoi stessi intenti illuminati e avanguardistici, condannando il paese prima alla dittatura napoleonica e poi ad uno Stato guidato da una democrazia che nulla ha a che vedere con quell’eredità perduta. L’oppressione perpetrata dai francesi nel periodo del colonialismo torna ora indietro come un boomerang attraverso le nuove generazioni di immigrati: è così che anche a causa di Melissa la malcapitata Fanny, giovane parigina figlia e rappresentante del ceto alto-borghese, subisce dapprima la fascinazione e poi la potenza distruttiva di una tradizione che non potrà mai capire a fondo e dalla quale verrà sopraffatta.

 

VOTO 7,5

 

Scheda tecnica di Zombi Child

TITOLO: Zombi Child
REGIA: Bertrand Bonello
SCENEGGIATURA: Bertrand Bonello
DURATA: 103 minuti
GENERE: horror, drammatico
PAESE: Francia, 2019
CASA DI PRODUZIONE: Playtime, ARTE France Cinéma, My New Pictures, Les Films du Bal
DISTRIBUZIONE INTERNAZIONALE: Playtime
FOTOGRAFIA: Yves Cape
MONTAGGIO: Anita Roth
MUSICHE: Bertrand Bonello
CAST: Louise Labèque, Wislanda Louimat, Katiana Milfort, Mackenson Bijou, Néhémy Pierre-Dahomey

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