LA TENEREZZA | Commedia e cronaca che diventano dramma personale

LA TENEREZZA | Commedia e cronaca che diventano dramma personale

L’idea era quella di dare risalto ad un sentimento che troppo spesso viene scambiato per una debolezza e La tenerezza di Gianni Amelio è infatti un film che spiazza. Spiazza per la storia, una commedia che improvvisamente prende i tratti di un profondo dramma soprattutto umano, e per la scelta di un cast brillante e nutrito, Elio Germano, Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno, Greta Scacchi, su cui però spicca e domina incontrastato un unico nome su tutti, quello di Renato Carpentieri.

“La tenerezza è dei forti”: lo ha detto papa Francesco e lo ha ricordato anche il regista Gianni Amelio nel realizzare questa sua ultima opera ispirata ad un romanzo di Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici, pubblicato nel 2015. Nel film Lorenzo (Renato Carpentieri) è l’anziano protagonista di una storia molto semplice nella sua essenza. È un noto avvocato napoletano in pensione di navigata esperienza che nella sua passata carriera non si è fatto scrupoli a difendere personaggi di dubbia onestà. Vedovo con due figli adulti, Elena (Giovanna Mezzogiorno) e Saverio (Arturo Muselli), vive solo in un bell’appartamento del Vomero. Lorenzo è un uomo burbero, diffidente e schivo che si sforza di tenere lontani da sé tutti, anche e soprattutto i figli, Elena (Giovanna Mezzogiorno) e Saverio (Arturo Muselli), che sostiene di non amare più. Eppure l’improvviso arrivo nel suo palazzo di una giovane coppia settentrionale riesce ad aprire un varco nella solitudine di quest’uomo. È soprattutto la spontanea giovialità e socievolezza di Michela (Micaela Ramazzotti) a colpire senza volerlo la sensibilità dell’anziano avvocato. Michela è sposata da alcuni anni con Fabio (Elio Germano), un ingegnere navale che per lavoro è costretto a trasferirsi spesso di città in città portando con sé la moglie e i loro due bambini.

Lorenzo fraternizza rapidamente con la giovane famiglia apparentemente allegra e serena, è spesso ospite in casa loro e insegna volentieri a Michela a cucinare. Improvvisamente però qualcosa si rompe drasticamente nella vita di Fabio e il bel nucleo familiare scompare. Lorenzo si trova così di fronte ad una realtà che lo fa riflettere sull’importanza dei legami umani e sui suoi errori del passato, mentre sua figlia Elena tenta ostinatamente e nonostante tutto di ricucire i rapporti con il padre.

Inizialmente sembra un racconto leggero che ha il vago sapore di una fiaba metropolitana, La tenerezza diventa improvvisamente la rappresentazione di un orribile fatto di cronaca per trasformarsi poi in un drammatico viaggio emotivo interiore del solo protagonista. Questi passaggi comportano inevitabilmente l’irruzione nella storia di diversi argomenti, come le relazioni familiari, la fedeltà e la sincerità, che non sempre vengono esauriti, anzi da un punto di vista problematico rimangono spesso inevasi e sospesi per dare risalto ad un unico tema su tutti, quello del percorso personale di Lorenzo.

Il terribile fatto di cronaca legato alla famiglia di Fabio e Michela rimane quasi una sorta di pretesto narrativo, ma è di una portata troppo grande per restare un semplice evento sullo sfondo della storia. Di fatto La tenerezza è un film che si sviluppa tutto attorno alle emozioni e alle considerazioni del protagonista Lorenzo che fatica ad accettare i propri sentimenti e fino all’ultimo si batte per contrastare con fredda ostinazione i propri sensi di colpa.

Sono invece i personaggi femminili a dare luce e dolcezza alla storia. Prima Michela e poi Elena, in modo differente, riescono a far riflettere Lorenzo sul valore dei legami familiari e sull’importanza della sincerità soprattutto nei sentimenti con se stessi e verso gli altri. Grazie a loro il protagonista riesce ad affrontare gli errori del passato che hanno via via sempre di più indurito il suo cuore e si sforza di recuperarli.

Alla straordinaria interpretazione di Renato Carpentieri fa da contraltare una certa delusione nell’accorgersi che nel film sia stato concesso così poco spazio alla storia rappresentata dalla coppia Germano-Ramazzotti. A fronte di una colonna sonora toccante inoltre a quanti la conoscono in tutta la sua bellezza dispiace anche che lo spettacolare sfondo della città di Napoli sia così poco visibile.

LA TENEREZZA | Scheda tecnica

VOTO: 6.5/10
TITOLO: La tenerezza
USCITA: 24 aprile 2017
REGIA: Gianni Amelio
SCENEGGIATURA: Gianni Amelio, Alberto Taraglio
DURATA: 103′
GENERE: commedia drammatica
ANNO: 2017
PAESE: Italia
CASA DI PRODUZIONE: Pepito Produzioni, Rai Cinema con il contributo del MiBACT in collaborazione con Unipol e Film Commission Regione Campania
DISTRIBUZIONE (ITALIA): 01 Distribution
FOTOGRAFIA: Luca Bigazzi
MUSICHE: Franco Piersanti
CAST ARTISTICO: Renato Carpentieri, Elio Germano, Micaela Ramazzotti, Giovanna Mezzogiorno, Greta Scacchi

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