Il talento del calabrone, un thriller pungente su Prime Video

Il talento del calabrone, un thriller pungente su Prime Video
Il talento del calabrone, un thriller pungente su Prime Video

Come si attua una vendetta? Come si può far comprendere la sofferenza di un padre, che si è visto privato di tutto quello che gli sta più a cuore? Arriva su Amazon Prime Video “Il talento del calabrone”, con la regia di Giacomo Cimini e che vede protagonisti Sergio Castellitto e Lorenzo Richelmy, in due ruoli decisamente particolari.

Il talento del calabrone

Quello che è noto come fenomeno del bullismo, riempie le pagine dei quotidiani, le notizie sui social ogni giorno: che se ne parli, che lo si affronti, che lo si combatta è cosa buona e giusta. Purtroppo, questo non basta a fermarlo, perché spesso l’episodio in sé stesso viene tenuto nascosto, la vittima se ne vergogna a tal punto da non avere nemmeno il coraggio di ammetterlo a se stesso.

Sergio Castellitto interpreta Carlo, un uomo che appare vestito elegantemente seduto alla guida della sua macchina, immersa nel traffico serale di Milano: questo è un uomo che ha preso una certa decisione e decide di chiamare in diretta Radio 105.

Dall’altra parte c’è DJ Steph, un ragazzo giovane, affascinante, adorato da chiunque lo ascolti e quasi venerato dalle ragazze: appena Steph prende la chiamata, lo attende una sorpresa. Carlo gli comunica che vuole suicidarsi, minacciando di farlo addirittura in diretta, a meno che non venga ascoltato fino al termine del programma.

Ma c’è molto di più: l’uomo è seduto nella sua macchina, all’interno della quale è presente un ordigno esplosivo che rischia di far saltare per aria anche degli innocenti e dunque è necessario fare in modo che Carlo non si uccida, Steph prova a farlo parlare, a fargli raccontare qualcosa di più di sé.

Nel frattempo, vengono coinvolte subito le autorità, le quali non riescono a capire cosa posso spingere un uomo adulto, di cultura a minacciare un’intera città oltre a voler compiere il gesto egoista per eccellenza, quello di togliersi la vita.

Man mano che la storia procede, si scopre che Carlo è un professore di fisica, il quale aveva avuto dalla vita i due doni più preziosi: una moglie innamorata e un figlio pieno di talento musicale, tanto da diventare parte di un’orchestra con il suo strumento, il violoncello.

Quello che si legge forte in questi dialoghi che sono fondamentalmente a due, è la determinazione iniziale e la rabbia di Carlo, che sembra quasi volersi vendicare sull’umanità intera per quello che la vita gli ha donato e improvvisamente ha deciso di privarlo.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata da DJ Steph: la facciata, la falsità, l’importanza di apparire, di sentirsi apprezzati, di passare per belli e dannati e dunque diventare arroganti, sfrontati, vuoti. Due esseri umani così diversi, così lontani per certi versi, eppure uniti stretti in una nottata milanese che sembra non voler finire mai.

Un thriller italiano dai contorti stranieri

Sergio Castellitto riesce a gestire i tempi all’interno del film in una maniera straordinaria: un villain perfettamente disegnato, un’alternanza tra la cultura che viene fuori quando richiede che vengano messe in onda i brani di musica classica che sembrano essere richieste scollegate e senza una vera motivazione e la vena più irrazionale, più vendicativa e forse più umana, che lo spinge a esporsi fino al punto rivelerà tutto quello che riguarda la sua vita, presente e passata.

Soprattutto, quando rivelerà il reale motivo per cui ha deciso di chiamare Radio 105 in quella particolare serata.

Un film che riesce a tenere viva l’attenzione di chi lo segue, per i personaggi che riescono a costruire un “botta & risposta” d’effetto, ma in maniera particolare l’interesse resta vivo grazie a quel sottile filo di sofferenza che tocca entrambi i personaggi: DJ Steph e Carlo vengono attraversati entrambi da una nebbia sottile, fatta di segreti e confessioni tenute nascoste sotto il tappeto, che verranno fuori tutte insieme e che avranno un effetto potente. Quasi quanto l’effetto di un esplosivo e di un virus informatico.

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