Alla salute. La felicità come scelta, nonostante le difficoltà

Alla salute. La felicità come scelta, nonostante le difficoltà
Fonte: Brunella Filì (Regista)

Si può essere felici nonostante una grave malattia? Questo è l’interrogativo intorno al quale ruota la storia di Nick Difino, food performer made in Puglia. Per la regia di Brunella Filì, il documentario Alla salute (2018) è un viaggio reale all’interno della vita di Nick, dopo la diagnosi di un cancro. Sotto invito della regista, sua amica fraterna, Nick racconta per mezzo di un videodiario l’esperienza vissuta e scandisce con una serie di clip ogni istante del suo percorso, dall’inizio della chemioterapia ai momenti più bui, dalla risalita alla guarigione.

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Fonte: Brunella Filì (Regista)

Condividendo la speranza, Nick non rinuncia alla felicità

L’itinerario che il protagonista compie nel corso del documentario è un cammino di cura e di conoscenza di sé, ma soprattutto un viaggio di speranza condivisa. Mai abbandonato e lasciato da solo nell’abisso della malattia, Nick ha infatti con sé gli amici di sempre, che avanzano accanto a lui mano nella mano, strappandogli un sorriso e aiutandolo a rimanere a galla.

Innamorato del suo lavoro, non rinuncia alla cucina, nonostante le difficoltà dovute alla complessa terapia cui è sottoposto. Chef e artisti da tutta Italia (Simone Salvini, Roy Paci, Paola Maugeri e tanti altri) scendono in campo e partecipano al documentario, alternando la loro voce alle clip del protagonista e cucinando per lui alcuni dei suoi piatti preferiti. Tra panzerotti, parmigiana di melanzane e calici di vino la regista inserisce le interviste agli amici di Nick che raccontano aneddoti divertenti, ma anche la testimonianza del momento in cui hanno appreso la notizia della diagnosi, un fulmine a ciel sereno che ha lacerato il velo della felicità.

Nick non si arrende e continua la costante lotta per la vita, rispondendo con un sorriso al dolore della terapia. La malattia si insinua nella quotidianità del protagonista, ma il coraggio è più forte delle avversità. Dopo un lungo cammino, Nick raggiunge finalmente la vetta e trova la guarigione. Sì, si può essere felici nonostante una grave malattia, questa è la risposta all’interrogativo.

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Fonte: Brunella Filì (Regista)

Brunella Filì, una regista che racconta la verità

Nata in Puglia, Brunella Filì è un’amante della vita raccontata. Regista e produttrice, fonda nel 2013 la sua casa di produzione OFFICINEMA DOC e ha già all’attivo due film lungometraggi: Emergency Exit – young Italians abroad e Alla salute. Oggi lavora con il suo team a un terzo progetto: Sea Sisters, una storia di emancipazione femminile e parità di genere. In occasione del _resetfestival organizzato all’OFF TOPIC di Torino, abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con la regista; ecco la nostra intervista.

Ciao, Brunella! Raccontaci com’è nata l’idea di Alla salute.

Il documentario nasce dall’amicizia tra me e Nick, un aspetto che lo rende un progetto ancora più personale. Alla salute è la risposta a una richiesta di aiuto. Non dimenticherò mai il momento della telefonata in cui Nick mi ha comunicato la diagnosi del cancro. Mi è crollato il mondo addosso, sono rimasta sconcertata, ma ho cercato di correre in suo aiuto. Senza pensare all’idea di realizzare un film, gli ho consigliato di tenere un videodiario, per raccontare terapeuticamente la sua storia e scandire ogni momento del percorso di cura. Quando successivamente ho visto le clip ho capito subito che bisognava invece trasformarle in un film, per rappresentare la reazione alla malattia e la voglia di vivere che contraddistingue Nick.

Nel documentario gli amici di Nick si cimentano in cucina per lui. Qual è il piatto che ti ricorda il profumo di casa?

Sono davvero tante le pietanze che mi rievocano i ricordi d’infanzia e la mia terra, la Puglia. Se dovessi sceglierne uno, però, sicuramente ti direi le orecchiette al sugo che cucinava la nonna.

Un nome, un regista, che ti ha ispirato particolarmente…

Scorsese mi ha fatto innamorare del cinema, sin da piccola, con i suoi capolavori americani. In Italia, invece, mi sento di farti il nome di uno dei maestri del documentario contemporaneo: Gianfranco Rosi. È la meta a cui tutti vorremmo arrivare, un modello da seguire religiosamente per chi svolge il mio mestiere.

Infine, puoi darci qualche anticipazione sui progetti futuri?

A due anni di distanza da Alla salute, tra poco vedrà la luce il mio terzo film dal titolo Sea Sisters, una storia di donne ambientata tra la Puglia e la Norvegia. Al centro troviamo due personaggi forti, due figure femminili che appartengono a mondi molto distanti tra loro ma che sono in realtà unite dalla lotta contro le discriminazioni, in difesa della parità di genere. Sea Sisters è un incontro tra realtà differenti, ma intimamente connesse da una comune passione.

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Nick Difino e Brunella Filì – Fonte: _resetfestival
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