Ricordo di Gino Latilla ad un anno dalla sua scomparsa

È oramai passato un anno dalla scomparsa del grande artista Gino Latilla che con la sua voce ha saputo interpretare il secondo dopoguerra. Aveva 86 anni. Se ne andò in silenzio e per questo motivo oggi voglio ricordare una delle voci che hanno caratterizzato la musica italiana negli anni 50’. Nato a Bari nel 1924, è stato uno dei cantanti più famosi del suo tempo, aveva iniziato a cantare con l’orchestra di Cinico Angelini che lo definì “il mio errore”.

Infatti, al primo provino, Angelini scartò Latilla, ma poi, sentendolo cantare qualche tempo dopo alla radio, lo volle nella sua orchestra. Latilla fu mattatore delle prime edizioni sanremesi, basti ricordare “Vecchio Scarpone” del 1953, che riscosse un grande successo, o la canzone con cui si presentò al Festival l’anno successivo “Tutte le Mamme del Mondo”, con la quale vinse il Festival cantando in coppia con un altro grande artista del suo tempo Giorgio Consolini.
Furono tanti i successi di Gino Latilla, vogliamo ricordare oltre quelli menzionati: “Casetta in Canada” cantata in coppia con Carla Boni che poi divenne sua moglie. I due si conobbero a Sanremo; lei diventò famosa nel 1956 interpretando “Mambo Italiano”; nel 1958 Gino la sposò e da lei ebbe due figli. I due in seguito si separarono, Carla Boni come tutti sappiamo è scomparsa nell’ottobre del 2009.
Erano gli anni cinquanta, lontani dalla guerra, ma non ancora diventati periodo di boom economico, anni in cui i cantanti di musica leggera davano l’anima a una forma di divismo personale più accessibile, più a portata di mano rispetto al “glamour” delle stelle del cinema, soprattutto americano. Tra i pettegolezzi su Latilla c’era quello di una love story con Nilla Pizzi, lei l’avrebbe lasciato e lui per questo avrebbe tentato il suicidio.

Si dice anche che le sue fans, per consolarlo gli andarono dei fazzoletti imbevuti di lacrime. Gino abbandonò le scene negli anni sessanta come dirigente Rai, ma l’amore per il canto lo portò sul palcoscenico negli anni Ottanta insieme alle “sue” donne, con Carla Boni , Nilla Pizzi, formarono insieme all’amico Giorgio Consolini il gruppo “Quelli di Sanremo” che si esibì fino alla metà degli anni 90. Conobbi Gino Latilla , Carla Boni e Giorgio Consolini nel 2003 agli ottanta anni di Aurelio Fierro. Lì appresi la gentilezza , l’amore per il canto e per il pubblico. E così riuscii a capire un mondo diverso dal mio, che forse non mi apparteneva ma divenne parte integrante del mio percorso di vita e dei miei ricordi, perché avevo incontrato un pezzo della storia della canzone italiana e forse me ne resi conto alla sua morte.

Giovanni Cardone

29 ottobre 2012

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