CENTENARIO MORO. I DETENUTI DIGITALIZZANO CARTE PROCESSI

CENTENARIO MORO. I DETENUTI DIGITALIZZANO CARTE PROCESSI

Saranno i detenuti del carcere di Rebibbia a digitalizzare le carte dei processi per il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro.

Il progetto è stato presentato oggi in occasione del centenario della nascita dello statista, nato, infatti, a Maglie, in Puglia, il 23 settembre 1916, rapito e assassinato dalle Brigate rosse nel 1978.

Aldo Moro è tra i personaggi più discussi e conosciuti della nostra politica; fu tra i fondatori della democrazia cristiana che rappresentò all’Assemblea Costituente e di cui divenne segretario nel 1959.

Ricoprì più volte l’incarico di ministro – della Giustizia, dell’Istruzione e degli Esteri-; nel 1963, a 47 anni, divenne presidente del consiglio. Convinto assertore della necessità di un’alleanza tra il suo partito e il Partito Socialista Italiano, guidò diversi governi di centrosinistra.

Fermo sostenitore del dialogo tra i partiti, all’inizio del 1978 riuscì a convincere la DC della necessità di un “governo di solidarietà nazionale”, con la presenza del PCI nella maggioranza parlamentare.

Oggi è stato celebrato al Quirinale, in una cerimonia commemorativa alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dei presidenti di Camera e Senato

E proprio nell’anno del centenario della nascita di Moro, il Ministero della Giustizia e quello della Cultura e del Turismo, procederanno alla digitalizzazione delle carte relative ai processi per il rapimento e l’assassinio del grande statista.

Il progetto rientra in un protocollo per la conservazione e la valorizzazione della documentazione giudiziaria.

Coinvolgimento carcere di Rebibbia

Tra gli aspetti più interessanti di questa iniziativa c’è il coinvolgimento diretto dei detenuti della casa circondariale di Rebibbia, che saranno chiamati a collaborare nella scansione dei documenti. Il progetto appare molto importante da un duplice punto di vista, perché da un lato mira alla rieducazione dei carcerati e dall’altro consente una migliore conservazione delle carte originali e una più agevole consultazione dei fascicoli da parte di studiosi e ricercatori.

Nell’iniziativa non rientrano solo le carte relative a Moro ma tutti i fascicoli processuali più importanti nella storia del secondo Novecento, come quelli riguardanti le stragi di Fiumicino del 1973 e 1985, la Banda della Magliana e l’attentato a Giovanni Paolo II.

Un progetto ambizioso, al passo con i tempi e con le nuove tecnologie, che ci auguriamo possa servire non solo a catalogare, tutelare e diffondere i processi storici italiani, ma anche a favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di tanti detenuti ai quali viene data la possibilità di acquisire nuove competenze.

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