Le droghe dei terroristi, tutto quello che c’è da sapere: “uccidi senza timore”

Le droghe dei terroristi, tutto quello che c’è da sapere: “uccidi senza timore”

Captagon, questo è il nome della droga utilizzata dai terroristi per far fronte a paura e fatica. È una droga sintetica il cui componente principale è la fenitillina. È facile da preparare, con ingredienti semplici e legalmente reperibili, sul mercato nero internazionale costa dai 5 ai 20 dollari a dose – un potenziale economico enorme che procura a chi gestisce il traffico milioni di dollari al mese, spesso impiegati per l’acquisto di armi ed esplosivi – ed è considerata “la droga della Jihad”. Lo Stato Islamico produce e utilizza in effetti il Captagon per rendere i combattenti più operativi possibili al momento del combattimento. Nello specifico il Captagon è un’anfetamina che serve ad eliminare la sensazione di paura, togliere le inibizioni, sopportare la fatica e innalzare la soglia del dolore. Queste pasticche sono usate per lo più dai jihadisti dell’Isis, dagli islamisti di al-Nusra e dai ribelli anti-Assad, ma sono solo le ultime di una lunga serie di sostanze usate in guerra dai terroristi.

Quella tra guerre e droghe è infatti un’associazione ricorsa più volte negli anni bui dell’ultimo secolo. Nel saggio “Der totale Rausch” (“La totale euforia”), Norman Ohler sostiene che durante la seconda guerra mondiale la resistenza dei soldati di Hitler nel combattere senza sosta, giorno e notte, senza dormire, sarebbe stata garantita dal Pervitin, un “farmaco militarmente prezioso” usato regolarmente anche dal generale Rommel e dallo stesso Hitler. La pillola dopante era stata sviluppata nel 1937 dal medico Fritz Hauschild, rimasto colpito dagli straordinari effetti delle benzedrine sugli atleti americani che avevano partecipato alle Olimpiadi di Berlino nel 1936. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale veniva distribuita ai soldati dai medici militari. Secondo Der Spiegel, più di 35 milioni di dosi di Pervitin da 3 milligrammi furono confezionate per le forze di terra e aeree tedesche tra l’aprile e il luglio 1940. Per il loro uso massiccio sui tank tedeschi e austriaci le tavolette di Pervitin furono soprannominate Panzerschokolade, “cioccolato per carri armati”. Di metanfetamine si servì, tra il 1939 e il 1945, l’esercito giapponese, che nel dopoguerra avrebbe pagato cari gli effetti dell’abuso di queste sostanze. Ne utilizzarono, per sopportare estenuanti sessioni di volo, pure gli alleati. Gli statunitensi le impiegarono anche per un motivo psicologico: non volevano che i propri piloti si sentissero svantaggiati rispetto ai tedeschi. Poi durante il conflitto in Vietnam (1955-1975), l’abuso di eroina, marijuana e altre droghe divenne talmente comune tra i soldati americani che il 10-15% delle sviluppò una qualche forma di dipendenza e il Presidente Nixon si vide costretto a finanziare la prima grande espansione di programmi per il trattamento delle tossicodipendenze.

Le droghe dei terroristi. La storia del Captagon

Il Captagon è un profarmaco  stimolante molto noto soprattutto fino a una cinquantina di anni fa, quando negli anni ’80  fu sintetizzato per l’utilizzo come alternativa più leggera dell’anfetamina per curare i disturbi da deficit dell’attenzione e iperattività, narcolessia e depressione. Poi, a seguito di diversi studi, fu messo al bando in molti Paesi per i numerosi effetti collaterali che provocava, tra i quali la dipendenza stretta dall’assunzione ma anche disturbi del sonno, malnutrizione e devastanti conseguenze sul sistema circolatorio. Dopo che ne è stato vietato l’utilizzo dall’OMS, il Captagon –  prodotto per decenni soprattutto in Medio Oriente – è diventato dapprima la ‘sostanza’ principale utilizzata nei droga-party “borghesi” nei Paesi del Golfo (specialmente in Arabia Saudita) per poi trovare nel tempo la sua nuova patria in Siria, che ne è diventata il primo paese produttore, e dove si è diffusa capillarmente tra i militanti della “Guerra santa” – la produzione siriana iniziò a superare quella libanese facendola diminuire, nel 2013, di quasi il 90 per cento. La droga viene poi trasportata illegalmente in barca o in auto dalla Siria, in Libano e Giordania. Come sottolineato da un report dell’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite contro droga e crimine, la Siria è sempre stata crocevia di passaggio per il traffici di droga tra Europa, Turchia e i Paesi dell’area mediorientale. Il suo nuovo primato nella produzione è stato dovuto all’aggravarsi della guerra civile, che come sua conseguenza fa venir meno nel Paese qualsiasi forma di controllo e di ordine da parte della polizia e delle istituzioni. La mancanza di lavoro e la povertà dilagante spingono poi parte della popolazione civile a cercare qualche guadagno nella produzione artigianale del Captagon. Di solito questo tipo di droga lo si trova sotto forma di pastiglie, ma è possibile anche iniettarselo con una siringa.

Le droghe dei terroristi. Gli effetti

Il Captagon è particolarmente ambito dai combattenti perché li aiuta a sopportare il peso e la fatica, fisica e psicologica, degli attacchi nemici e per accrescere la voglia di combattere. «Crea una specie di euforia: non dormi, non mangi, ma le energie non ti mancano» – ha dichiarato alla Reuters (un’agenzia di stampa britannica) lo psichiatra Ramzi Haddad. Si tratta di un mix di anfetamina (cloridrato di fenetillina) e caffeina che – miscelato anche ad altre sostanze – inibisce totalmente la paura e il dolore, provocando un generale e prolungato effetto di euforia. La loquacità, il non sentire il bisogno di dormire e di mangiare ma, al contrario, la sensazione di energia sono i principali effetti di questa sostanza. Effetti che spingono ribelli e soldati del regime – con l’eccezione dei gruppi connessi ad al-Qaeda che seguono le severe regole della legge islamica – a farne uso. Alcuni di loro avevano dichiarato in un’inchiesta fatta dal Time qualche anno fa che il consumo è massiccio, soprattutto durante i combattimenti notturni e in particolari situazioni di guerriglia. In pratica, dopo averla assunta, è come se ci si sentisse invincibili e completamente immuni al dolore fisico. C’è poi l’ipotesi ancora più terrificante che venga assunto contemporaneamente a cannabinoidi come oppio, marijuana o hashish, per un effetto maggiormente sconvolgente: ci si sente allo stesso tempo euforici e rilassati. Inoltre, un agente del controllo anti droga ad Homs ha dichiarato all’agenzia Reuters che i dimostranti e i ribelli sotto l’effetto del Captagon che vengono fatti prigionieri non possono essere interrogati prima di 48 ore. «Potremmo picchiarli, ma riderebbero sotto i colpi perché non sentono il dolore».

Ricordiamo che siringhe con tracce di Captagon – si può anche iniettare – furono trovate nella casa di uno degli attentatori di Parigi (13 novembre 2015) e la stessa droga era nel sangue di uno dei terroristi di Sousse, Tunisia (26 giugno 2015).

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