Attentato a Nizza, camion sulla folla: 84 morti e più di 100 feriti. L’attentatore è un franco-tunisino

Attentato a Nizza, camion sulla folla: 84 morti e più di 100 feriti. L’attentatore è un franco-tunisino
Attentato a Nizza sulla Promenade des Anglais (foto - larepubblica.it)

Il 14 luglio, giorno di festa nazionale in Francia, è arrivata la guerra sul lungomare di Nizza, proprio mentre le tante famiglie francesi, ma anche moltissimi turisti, si godevano gioiosamente e serenamente lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, come è solito accadere ogni metà estate. Ottantaquattro almeno, di cui tanti bambini, le vittime di un camion bianco di 15 metri lanciato a “80 km all’ora” in mezzo alla folla che popolava la Promenade des Anglais per assistere allo spettacolo di fuochi d’artificio. Centoventi le persone curate dai soccorritori, tra queste anche 54 bimbi. Diciotto i feriti gravi.

Attentato a Nizza, camion impazza sulla folla

I fatti si sono svolti poco prima delle 22.30 sulla Promenade des Anglais, il lungomare della cittadina transalpina, durante lo spettacolo dei fuochi pirotecnici. «Il camion sterzava di continuo, per colpire più persone possibile, proprio come fossero dei birilli. Ho sentito rumori e urla che non dimenticherò mai. Ero paralizzato. Non mi sono mosso. Intorno a me, c’era il panico. La gente correva, urlando, piangendo. Poi ho capito» – è il triste racconto di un giornalista del quotidiano Nice-matin, che si trovava sul lungomare quando il camion ha iniziato la sua pazza corsa contro la folla per circa due km. L’autista procedeva a zigzag per falciare il maggior numero di persone e sparava colpi di mitra sui passanti. Poi l’attentatore è stato raggiunto e ucciso dalla polizia francese. Si trattava di un franco tunisino di 31 anni. Il quotidiano locale Nice-Matin, inoltre, riferisce che, secondo l’emittente i-Telé, l’uomo era noto alla polizia per reati di piccola entità, mentre non era noto ai servizi. E’ stato riconosciuto perché portava con sé il documento di identità. Uno dei due poliziotti eroi che ha neutralizzato il killer di Nizza è una donna. «Una persona è saltata sul camion per tentare di fermarlo – ha detto a radio Europe 1 il presidente del Dipartimento delle Alpi Marittime Eric Ciotti – ed è stato in quel momento che la polizia è stata in grado di neutralizzare questo terrorista. Non dimenticherò mai il viso di questa poliziotta che ha intercettato il killer». A bordo del tir sono state trovate armi, fucili e granate. La prefettura ha parlato di «attentato premeditato» e l’inchiesta è stata affidata alla procura antiterrorismo. «Serve massima vigilanza perché siamo in una guerra con dei terroristi che vogliono colpirci ad ogni costo e in modo estremamente violento» – ha affermato Bernard Cazeneuve, ministro francese dell’Interno. Gli analisti sentiti dai media a caldo dopo l’attacco parlano di una «nuova modalità di attacco», mai vista in Europa ma già utilizzata in Medio Oriente. E anche il Site, che monitora i siti jihadisti, ricorda che Al Qaeda in passato aveva suggerito di utilizzare pick-up per «uccidere chi non è fedele ad Allah».

Attentato a Nizza, le prime testimonianze

Diversi corpi, ricoperti da un lenzuolo blu, si trovano ancora sul marciapiede. Lo raccontano i giornalisti sul posto. Secondo il ministro dell’interno Bernard Cazeneuve – scrive Le Figaro – circa 70 esperti della scientifica stanno lavorando e i corpi non potranno essere rimossi prima che abbiano finito le loro analisi. Mentre c’è grande ansia per scoprire i nomi degli 84 morti della strage di Nizza e se tra questi ci sono anche cittadini italiani, emergono le prime testimonianze dirette della strage. Gente che era sulla Promenade al momento dell’attentato, ancora sotto choc. Un italiano, che vive a pochi chilometri da Nizza, era arrivato in città apposta per vedere i fuochi d’artificio per la festa del 14 luglio: «Ci saranno state 200 mila persone. Appena finiti i fuochi, ci siamo girati verso i palchi dove c’era musica e a un certo punto abbiamo visto questo camion fermo su una strada dove non si poteva passare, e tutta la gente che correva verso di noi. Era la gente che stava scappando. La prima reazione è stata seguire la folla, allontanandoci dal camion. Il primo pensiero è andato a un camion bomba. In quel momento non c’era polizia. Mentre stavamo allontanandoci, abbiamo sentito gli spari. Allora sì che abbiamo accelerato. Abbiamo iniziato a preoccuparci. Ci siamo infilati nella via del Comune, i poliziotti del Comune hanno aperto le porte per far entrare la gente». Una donna italiana ha visto tutta la scena dalle finestre di casa, che danno proprio sulla Promenade: «Ho visto questo camion, pensavo che stesse sbandando, invece poi ho capito che andava volutamente a zig-zag per colpire quanta più gente possibile. Donne, anziani, bambini. Adesso siamo barricati in casa, con le tapparelle chiuse. Tutte le sere passo in Promenade con mio figlio piccolo. È stato mostruoso». Poi c’è una testimone citata dal giornale francese Var Matin, Laicia Baroi, che riferisce di aver notato a Nizza intorno alle 22 il camion che poi si è lanciato sulla folla lungo la Promenade des Anglais. La donna ha raccontato che era in macchina e il camion bianco si è fermato accanto a lei. «È il camion del terrorista, ne sono certa, è lo stesso delle immagini della televisione» – ha spiegato. La testimone ha detto di averlo notato perché «guidava in modo strano. Accelerava, frenava, riaccelerava e rifrenava. L’abbiamo trovato strano». Come se il conducente stesse facendo delle prove. «Ho visto gli occhi dell’uomo al volante, era deciso, sfrecciava. È passato a 2 metri da noi. Ho visto gente per terra, tra loro ho visto un bambino» – ha affermato un altro testimone. E un altro: «Ho sfiorato la morte. Ho visto gente stritolata, teste insanguinate, membra staccate. Il camion era un 18 tonnellate, un mezzo che è lungo 15 metri e andava a 80 km all’ora».

Attentato a Nizza, molti dispersi

Tra le persone disperse per cui è stato diffuso un messaggio di ricerca su Twitter ci sono anche due italiani, marito e moglie, Angelo D’Agostino e Gianna Muset. La persona che ha diffuso il messaggio, la nuora della coppia, ha precisato all’ANSA di non essere più riuscita a contattarli dopo le 21.55 di ieri. «Siamo disperati» – ha detto. «D’Agostino – ha aggiunto – è un uomo di circa 1,70 per 70 kg, capelli bianchi, jeans e maglietta blu». La Farnesina si è subito messa in contatto con le autorità francesi, ma in questo momento all’ospedale Pasteur, la priorità è quella di salvare il maggior numero di vite. Sta inoltre verificando la presenza di eventuali italiani e nel frattempo invita i connazionali ad evitare gli spostamenti e a seguire le indicazioni delle autorità locali. Inoltre, nel caos della tragedia si sarebbero persi anche molti bambini. Secondo un’informazione diffusa dalle numerose pagine di ricerca di persone disperse a Nizza, tutti i bambini ritrovati soli tra la folla ieri sera sono radunati nella caserma Auvare, sede principale della polizia in città.

Gli ospedali di Nizza hanno lanciato un appello alla popolazione per donazioni di sangue, per far fronte al gran numero di feriti. Il centro per le donazioni è a rue Auguste Gal 45.

Attentato a Nizza, le reazioni internazionali

Il mondo è sotto choc per la strage di Nizza. Già nella notte sono arrivate le prime reazioni internazionali. Tra i primi il messaggio del presidente degli Stati Uniti Barack Obama: «In nome del popolo americano, condanno duramente quello che sembra essere un orribile attacco terroristico a Nizza, in Francia, che ha provocato decine di morti e feriti fra civili innocenti. Ho dato ordine al mio staff di rimanere in contatto con le autorità francesi, e ho offerto la mia assistenza per indagare su questo attacco e consegnare i responsabili alla giustizia. Le nostre preghiere vanno alle famiglie delle persone uccise e auguriamo una pronta guarigione a coloro che sono rimasti feriti. Esprimiamo la nostra solidarietà e vicinanza alla Francia, il nostro più antico alleato, affinché risponda e si riprenda da questo attacco. Nel giorno della presa della Bastiglia, ci ricordiamo della straordinaria capacità di reazione e dei valori democratici con cui la Francia ha dato ispirazione a tutto il mondo e sappiamo che la forza di carattere della Repubblica francese resisterà a lungo dopo questa tragica e devastante perdita di vite umane». Poi Donald Trump che sul suo profilo Twitter ha detto di voler di rinviare l’annuncio in programma per venerdì sulla sua scelta di chi correrà al suo fianco come candidato alla vicepresidenza: «Alla luce dell’orribile attacco a Nizza, in Francia, ho rinviato la conferenza stampa di venerdì riguardante l’annuncio sul mio vicepresidente» – ha scritto. Sulla questione si è espressa anche la cancelliera tedesca Angela Merkel che ora si trova in visita in Mongolia: «La Germania è al fianco della Francia nella lotta al terrorismo. E sono convinta che malgrado tutte le difficoltà vinceremo questa battaglia. L’orrore dell’attacco di Nizza è difficile da rendere con le parole. Tutti i pensieri sono con i nostri amici francesi». La neo premier britannica Theresa May è costantemente aggiornata sulla strage di Nizza e un portavoce di Downing Street ha dichiarato: «I nostri pensieri sono con coloro che sono stati colpiti da questo terribile incidente che è avvenuto in un giorno di festa nazionale». Il premier Matteo Renzi ha invece ritwittato le dichiarazioni del presidente francese Francois Hollande dopo l’attentato di Nizza: «La Francia piange, è addolorata, ma è forte e lo sarà sempre di più dei fanatici che oggi vogliono colpirla». Papa Francesco è solidale con le vittime e tutto il popolo francese e condanna «nel modo più assoluto ogni manifestazione di follia omicida, di odio, di terrorismo e ogni attacco contro la pace».

«La Francia può contare sulla Commissione Ue così come sugli altri stati dell’Unione europea per continuare a essere sostenuta nella lotta contro il terrorismo all’interno così come all’esterno dell’Ue. La nostra determinazione resterà altrettanto ferma che la nostra unità». È il messaggio di cordoglio del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker da Ulan Bator, dove partecipa al summit dell’Asem, dopo l’attacco terroristico, «un atto così vile», dicendosi «molto toccato e afflitto dalla terribile prova che ha colpito la città di Nizza in questo giorno di festa nazionale».

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