Don Gino Flaim: «Capisco la pedofilia ma non l’omosessualità»

Don Gino Flaim: «Capisco la pedofilia ma non l’omosessualità»

“Io la pedofilia posso capirla, l’omosessualità non lo so. Perché io sono stato tanto a scuola e i bambini li conosco. Purtroppo ci sono bambini che cercano affetto, perché non ce l’hanno in casa. E magari se trovano qualche prete, può anche cedere insomma. E lo capisco questo” – queste le dichiarazioni shock di don Gino Flaim, collaboratore pastorale della chiesa di San Pio X a Trento, in un’intervista a La7 nella trasmissione ‘L’aria che tira’.

Sarebbero i bambini a “cercarsela”, insomma. “In buona parte sì”, risponde don Flaim dando così la sua personale opinione e, in estrema sintesi, giustificazione sul tema della pedofilia nella Chiesa. Poi sull’omosessualità: “Non ho conoscenze dirette – afferma – non saprei dire. Che ci sia non mi faccio meraviglia, perché la chiesa è una comunità di peccatori. Non per niente Gesù Cristo è morto per i peccati. Anche qui non so perché. Perché le malattie vengono”. Quindi alla domanda diretta “l’omosessualità è una malattia?” ribatte: “Credo proprio, penso di sì”, e prosegue: “Chi vive in questa situazione di pedofilia o di omosessualità, penso che dentro provi una certa sofferenza, perché si vede un po’ diverso dagli altri e che cerchi di venirne fuori, perché è umano questo”.

Frasi che hanno suscitato nell’immediato una grande indignazione sia da parte degli ospiti presenti nel programma che dei telespettatori. Ma non solo. Poche ore dopo è arrivata la notizia: Don Flaim è stato sospeso dalla curia. “Revocati l’incarico di collaboratore pastorale e la facoltà di predicazione al sacerdote don Gino Flaim, finora collaboratore pastorale della parrocchia di San Giuseppe a Trento” – a comunicarlo è l’arcidiocesi di Trento – “in seguito alle dichiarazioni rilasciate all’emittente televisiva La7 nella trasmissione ‘L’aria che tira’ di oggi, martedì 6 ottobre. La Chiesa di Trento si dissocia pienamente dalle dichiarazioni rilasciate da un anziano prete diocesano. Egli, interpellato dalla cronista in un contesto del tutto casuale, ha espresso argomentazioni che non rappresentano in alcun modo la posizione dell’Arcidiocesi di Trento e il sentire dell’intera comunità ecclesiale”.

Oggi, intervistato da Andrea Selva per Repubblica, don Flaim ha invece dichiarato di “non essersi reso conto” di quello che avrebbe detto:
“Ha detto che giustifica i preti pedofili?” – gli viene allora chiesto.
“Ho detto che li capisco, non che li giustifico. E’ molto diverso.” – risponde il prete 75enne.
“La Curia le ha revocato l’incarico e la facoltà di predicare in chiesa.” – prosegue così Selva la sua intervista.
“Non lo so. Non ho parlato con nessuno. So solo che non mi hanno fatto dire la messa delle 17. Mi hanno detto di andare in Curia di corsa, il diacono mi ha detto che ho rovinato la Curia trentina. Ma come faccio ad andare lì di corsa, ho 75 anni. Che vengano loro. Domattina vorrei ugualmente celebrare la messa, come ogni giorno. E se non potrò farlo dirò la mia predica al bar, dove la gente mi conosce, mi ascolta e non ho mai dato scandalo. Non so cosa succederà ora, oltre che qui in canonica non saprei dove andare”.

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