“Solo un miracolo può salvare l’Italia”, boom di ascolti per i 10 comandamenti di Roberto Benigni. Stasera il secondo appuntamento

“Solo un miracolo può salvare l’Italia”, boom di ascolti per i 10 comandamenti di Roberto Benigni. Stasera  il secondo appuntamento

benigni2Grande ritorno e boom di ascolti in televisione per Roberto Benigni. Il comico toscano, dopo aver tessuto le lodi della Divina Commedia, porta su Rai uno lo spettacolo “I 10 Comandamenti” in due appuntamenti il 15 e 16 dicembre.

“Sono contento di vedervi tutti a piede libero, qui a Roma abbiamo fatto fatica a trovare tutte queste persone incensurate. Roma rimane la più bella città del mondo, sotto Natale poi, con gli addobbi, le decorazioni, ce ne sono tantissime, specialmente quelle bianche e blu lampeggianti che hanno messo sopra le macchine per farle vedere meglio, con quei suoni tipo cornamuse. In Campidoglio è pieno”. Queste le parole di apertura dello show del comico toscano che, prima di dedicarsi al vero argomento della serata, si è lasciato andare in un monologo sugli ultimi fatti scandalo come Mafia Capitale e la visita di Renzi in Vaticano. Un inizio all’insegna della satira, come sempre abbastanza di parte, durante il quale Benigni trova spazio per ironizzare su Matteo Renzi e la sua visita al Papa. “È andato in Vaticano a cercare spunti per la riforma elettorale. Lì chi vince le elezioni governa a vita e senza opposizione: ecco, invece dell’Italicum, Renzi vorrebbe il Vaticanum”.

Dopo lo sfogo iniziale il comico cambia subito argomento reindirizzando lo spettacolo sul tema reale, “perché siamo qui a parlare della Bibbia, non di Rebibbia”, riflettendo sul fatto che: “la politica ha smesso di esistere, meglio buttarsi su Dio”. Un invito al pubblico di lasciarsi andare allo stupore dell’infanzia, in modo da poter capire appieno. Entra qui in scena Mosè, i primi tre dei dieci comandamenti e un lunghissimo monologo su Dio e sulla fede esposto da un Benigni in veste di predicatore che spazia dalla fuga dall’Egitto degli ebrei ai 3500 anni di guerre scatenate in nome di Dio, considerate dal comico come “la più grande bestemmia”. Arrivati a questo punto non sono mancate riflessioni sull’Isis: “che usa il nome di Dio per terrorizzare gli uomini, ma questo è un delirio di dio, è un inno alla morte”. Infine l’ultimo monito prima di congedare pubblico e i ben 9 milioni di spettatori incollati allo schermo da casa, con il quale il premio Oscar invita a nutrire la nostra anima come il nostro corpo: “C’è la certezza “che il riposo fa parte del lavoro e che il rombo della creazione sfocia nel silenzio del sabato. Il senso del tutto è nel silenzio. Pensate oggi quanto ce ne sarebbe bisogno, siamo tutti sempre connessi con tutto il mondo, ma disconnessi con noi stessi. Nessuno ha più il coraggio di rimanere da solo con se stesso. Ma i Comandamenti ci dicono di fermarci, siamo andati talmente di corsa con il corpo, che la nostra anima è rimasta indietro. Fermiamoci, altrimenti l’anima ce la perdiamo per sempre”.

Un ennesimo successo, come c’era da aspettarsi, che però ha suscitato alcune polemiche visti i temi trattati, secondo alcuni con superficialità e poca delicatezza visto il loro fascino e complessità, e l’altezza del cachet del comico, che con soli due giorni andrà ad intascare ben 4 milioni di euro. Questa sera andrà in onda il secondo appuntamento, durante il quale, molti sperano, sarà trattato principalmente il tema dei 10 comandamenti e messi da parte tutti i fatti e le freddure sui vari scandali e politica.

Federico Perruolo
16 dicembre 2014

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