Schiavitù, una realtà mai passata

Schiavitù, una realtà mai passata

chained_handsLa schiavitù è la condizione per cui un individuo rimane privo di tutti i diritti di persona libera e viene considerato come proprietà di un altro individuo. Storicamente il proprietario di uno schiavo aveva diritto di vita e di morte su di esso e sulla sua famiglia, e aveva diritto a sfruttarne il lavoro senza fornire nessun compenso.

Per molte persone l’ immagine che viene alla mente sentendo la parola schiavitù è legata alla tratta degli schiavi, ai trasferimenti via nave da un continente ad un altro, e all’abolizione di questa tratta nei primi anni del 1800.   La consideriamo come una realtà legata al passato piuttosto che al presente, ma non è così. La schiavitù esiste ancora oggi nonostante sia vietata nella maggior parte dei paesi dove viene praticata e schiaccia i più deboli e vulnerabili.

Una componente della schiavitù riguarda il traffico di esseri umani, legato alla prostituzione e alla pornografia. Il commercio sessuale di minori è sempre esistito, anche se in gradi diversi in quasi tutte le società, tuttavia negli ultimi decenni si è assistito al nascere e al consolidarsi di una fiorente industria del sesso in alcuni paesi di Asia, Africa e America Latina. Le cifre dell’Unicef parlano di almeno un milione tra bambine e ragazze nella sola Asia. L’età delle vittime del traffico tende sempre di più ad abbassarsi nell’errata convinzione che i bambini trasmettano meno facilmente malattie sessuali, quali HIV/AIDS. Eppure sono proprio le ragazze più giovani ad essere più a rischio di contagio. Una volta ammalate esse vengono abbandonate a se stesse. Trattate come appestate molto difficilmente verranno accolte nei loro villaggi di origine.

Non ci sono confini quindi che limitano la schiavitù. A volte avviene anche all’interno di qualche famiglia. In Italia ad esempio molti bambini vengono venduti dai propri genitori, e diventano di proprietà di un estraneo che li “addestra” a commettere reati, come furti e borseggi, non essendo perseguibili per legge i minori di 14 anni. In oltre i bambini sono “usati” nell’accattonaggio, nel traffico degli stupefacenti, nel traffico d’organi.

Decine di milioni di bambini nel mondo invece lavorano a tempo pieno, e sono privati dell’istruzione e del gioco, elementi fondamentali per il loro sviluppo individuale e sociale.
Senza contare i Paesi dove esistono eventi bellici, in cui i bambini sono rapiti e costretti a combattere in conflitti, trattati come schiavi dai loro superiori e drogati per poter sopportare le esperienze traumatiche che sono costretti a vivere.

Poi ci sono milioni di uomini e donne, sottoposti alla schiavitù per debito, che riguarda almeno 20 milioni di persone in tutto il mondo; le persone diventano lavoratori per debito essendo stati indotti, talvolta con l’inganno, a contrarre un prestito piccolissimo. Per saldare questo debito, sono poi costretti a lavorare moltissime ore al giorno, sette giorni a settimana, 365 giorni l’anno. In cambio del loro lavoro ricevono il minimo per alimentarsi e ripararsi, ma non potranno mai estinguere il debito, che può essere trasmesso a varie generazioni successive.

Concludendo, come affermò Franklin Delano Roosevelt, “la vera libertà individuale non può esistere senza sicurezza economica ed indipendenza. La gente affamata e senza lavoro è la pasta di cui sono fatte le dittature”.

Serena Panacchia
1 ottobre 2014

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