Ragazzi autistici vittime del bullismo

Ragazzi autistici vittime del bullismo

 

https://www.youtube.com/watch?v=Vhy7R3Q47Zs

20140816_76642_aaronQuesto video ha scatenato l’indignazione del web, diventato virale, in cui si vede un 18enne che picchia un ragazzo autistico di 16 anni durante una festa a Okeechobee, in Florida, lo scorso 8 agosto.

Nella clip Andrew Wheeler, autore dell’attacco, prende a calci e pugni Aaron Hill che, rannicchiato, con le mani sulla testa, piange e urla dal dolore tra le risate degli altri presenti che continuavano a divertirsi mentre continuava a subire una scarica di pugni e calci e ad essere trascinato per i capelli da una parte all’altra della stanza.

Secondo quanto raccontato dalla vittima, Andrew lo avrebbe poi seguito in strada e minacciato con un coltello mentre gli stringeva le mani al collo fino a fargli perdere i sensi.
Abbandonato in strada, Aaron è stato trovato dalla polizia dopo la mezzanotte e portato in ospedale, dove gli hanno diagnosticato una commozione cerebrale e contusioni al viso e al cuoio capelluto.

L’aggressione è stata filmata con un telefonino e pubblicata su Facebook. La polizia, grazie a questa prova e grazie anche al fatto che Andrew è stato taggato nel video, ha potuto identificarlo e arrestarlo.

Il ragazzo si è difeso dicendo agli agenti di aver perso le staffe dopo aver visto Aaron picchiare e strattonare un suo amico. Il giovane è conosciuto già dalla giustizia per furto e resistenza all’arresto, e dopo questa grave azione dovrà rispondere anche di abusi su un minore.

Come questo ci sono milioni di altri casi di violenza. In base a un recente studio effettuato in diversi Paesi in via di sviluppo (Global School-based Health Survey) i ragazzi in età adolescenziale che sono stati verbalmente o fisicamente vittime di atti di bullismo nei 30 giorni precedenti l’indagine sono – a seconda dei Paesi esaminati – tra il 20% e il 65%.

I ragazzi coinvolti in atti di bullismo corrono inoltre elevati rischi di avere conseguenti disturbi psicosomatici: fuga da casa, abuso di alcol e droga, assenteismo e, soprattutto, atti di autolesionismo (lesioni accidentali o perpetrate).

Secondo “Perfect Targets”, un libro di Rebekah Heinrichs che descrive i vari aspetti del bullismo e le possibili soluzioni , il bullismo può assumere svariate forme:

• Fisica (colpi, spinte, sgambetti, strattoni, distruzione di materiale scolastico di altri)
• Verbale (prendere in giro, minacciare o dare soprannomi)
• Sociale (intento di isolare gli altri attraverso dicerie, allontanamento, umiliazione ecc.)

Le ricerche hanno mostrato che esistono caratteristiche comuni in individui inclini al bullismo come in quelle delle vittime. Ad esempio il bullo è colui che ha un forte bisogno di potere e di autoaffermazione e desidera concentrare l’attenzione su di sé; è impulsivo e ha difficoltà nell’autocontrollo, fa fatica a rispettare le regole, è spesso aggressivo sia verso coetanei che adulti, e considera la violenza come un mezzo per ottenere vantaggi e acquisire prestigio, semplicemente perché è insicuro e non conosce altro modo per farsi valere.

Le caratteristiche invece di un bambino nello spettro autistico sono: difficoltà nei rapporti interpersonali e di comunicazione; ansia e poca coscienza di sé; sentimenti non ben controllati; in genere è anche eccessivamente protetto dai membri della famiglia o da adulti di buone intenzioni. In particolare, studenti con Sindrome di Asperger o altri che hanno buoni risultati accademici, sono spesso oggetto di azioni di bullismo.

E’ fondamentale però trovare un modo per aiutare fin da piccolo, un ragazzo con queste problematiche a farsi valere, ad essere autosufficiente e a difendersi; è importante al fine di ridurre le vittime di questi atti di violenza.

Esistono infatti svariate strategie per creare una comunità che minimizzi i casi di bullismo e aiuti a sviluppare un ambiente accogliente per tutti.

Le opzioni includono una comunità consapevole e aggiornata, adulti come modelli positivi, sviluppare un codice scolastico di condotta e relazione, usando istruzioni formative e coinvolgendo i genitori in caso di azioni di bullismo.

Serena Panacchia

18 agosto 2014

 

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook