Scoperta l’equazione in grado calcolare la felicità

Scoperta l’equazione in grado calcolare la felicità

La felicità dipende da molte diverse circostanze della vita ed è lo stato d’animo positivo di chi ritiene soddisfatti tutti i propri desideri.

L’etimologia fa derivare felicità da felicitas,”felice”, la cui radice “fe-” significa abbondanza, ricchezza, prosperità.

La nozione di felicità intesa come condizione, più o meno stabile, di soddisfazione totale, occupa un posto di rilievo nelle dottrine morali dell’antichità classica, tanto è vero che si usa indicarle come dottrine etiche eudemonistiche (dal greco eudaimonìa) solitamente tradotto come “felicità”.

Tale concezione varia, naturalmente, col variare della visione del mondo e della vita su di esso.

L’uomo ha delle necessità primarie, secondarie e sovrastrutturate, di solito l’appagamento di queste necessità e il raggiungimento dell’obiettivo dettato da un bisogno procura gioia da cui deriva anche la felicità, la quale studiata sotto il profilo di questi bisogni, porta a valutazioni e definizioni non solo psicologiche e filosofiche diverse, ma anche materiali; per questo motivo la felicità è stato ed è studio di ogni scienza umanistica.

Recentemente però, è diventata oggetto di studio anche di alcuni matematici. I ricercatori dell’University College London (UCL)  hanno sviluppato infatti un’equazione che è stata utilizzata per calcolare la felicità di oltre 18 mila persone in tutto il mondo. I risultati hanno dimostrato che la felicità non riguarda soltanto ciò che accade attimo per attimo ma anche se le cose stiano andando meglio rispetto a quanto ci si aspetterebbe.

Il team dell’University College di Londra afferma inoltre che l’equazione, pubblicata sulla rivista ‘Pnas’, potrebbe essere utilizzata per analizzare i disturbi dell’umore su ampia scala. Ad esempio potrebbe aiutare i governi a esaminare le statistiche sul welfare e ritengono inoltre che quantificare gli stati d’animo soggettivi in modo matematico possa aiutare i medici a comprendere meglio i disturbi dell’umore.

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Come è stato idealizzato questo modello?

Per costruire il modello matematico, il team ha analizzato i risultati ottenuti da 26 persone, alle quali è stato richiesto  di fare un test in cui le loro decisioni avrebbero potuto apportare un guadagno, in termini di soldi, o una perdita.

A intervalli tutte le persone sono state invitate a segnalare il loro livello di felicità e sono state sottoposte a risonanza magnetica. L’attività in due aree del cervello è stata correlata con i punteggi segnalati relativamente alla felicità: lo striato ventrale – la principale fonte di neuroni dopaminergici – e l’insula, una zona del cervello conosciuta per la sua importanza in diverse emozioni, tra cui la felicità.

L’equazione è stata poi applicata a più di 18.000 persone che hanno giocato una partita con lo smartphone a ‘The Great Brain Experiment’, una ‘app’ messa a punto proprio per questo studio, scaricata e utilizzata da 18,429 persone, che si è dimostrata affidabile nell’analizzare il comportamento cognitivo.

 di Serena Panacchia

6 agosto 2014

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