Optus, guai giudiziari per la società di comunicazione

Prima il buio poi il processo.
Era settembre 2025 quando Optus, il secondo operatore di telecomunicazioni più importante d’Australia, è andato in blackout per circa 14 ore. Ciò ha impedito a centinaia di utenti di contattare il Triple Zero (000) numero d’emergenza australiano nel South Australia, Western Australia, Northern Territory e determinate zone del New South Wales.
Il blackout, causato dall’aggiornamento di un firewall di rete, ha portato a numerosi casi drammatici, tra i quali due decessi e l’impossibilità per una donna di contattare il numero di emergenza mentre due ladri si introducevano in casa.
Le azioni legali
A causa di tale evento la Australian Communications and Media Authority (ACMA) ha citato in giudizio la Optus per aver violato due obblighi in più di 1005 occasioni. Quello di garantire l’accesso al servizio di emergenza e il collegamento delle chiamate al centralino competente. Se condannata, la Optus potrebbe dover pagare più di 250.000 dollari australiani per ogni violazione.
A dicembre è stata la stessa Optus a pubblicare uno studio che sottolinea una serie di mancanze tecniche sia da parte della stessa società che di Nokia, il suo fornitore. Pur non commentando il processo in vista, Optus ha dichiarato che si focalizzerà sul miglioramento dei sistemi di rete e ricostruire la fiducia degli utenti.
Anche la politica prende posizione sulla questione. La ministra delle Comunicazioni Anika Wells ha sottolineato la gravità delle accuse imputate a Optus, appoggiando il procedimento legale.




