Banconote, la Bce chiede il parere dei cittadini: nella rosa finale Leonardo, Callas e Beethoven
Da oggi i cittadini europei possono dire la loro su come sarà fatto l’euro tra qualche anno. La Bce ha aperto una consultazione pubblica, attiva fino al 21 settembre sul proprio sito, per raccogliere preferenze sui dieci progetti grafici arrivati alla fase finale del restyling delle banconote, una selezione operata su oltre 1200 bozzetti presentati nei mesi scorsi. La parola definitiva spetterà comunque al consiglio dei governatori, atteso a una decisione entro fine anno.
La presentazione della rosa finale è avvenuta a Francoforte, con la presidente Christine Lagarde e il membro del comitato esecutivo Piero Cipollone. Confermati i due filoni tematici già emersi in precedenza: da un lato figure della cultura europea, dall’altro un tema naturalistico dedicato a fiumi e uccelli, con animali diversi in primo piano e, sul retro, le sedi di alcune istituzioni comunitarie.
Tra i volti proposti per il tema culturale tornano gli stessi nomi già circolati: il soprano Maria Callas, il compositore Ludwig van Beethoven (cui si deve l’Inno alla gioia, diventato poi inno ufficiale dell’Unione), Leonardo da Vinci, lo scrittore Miguel de Cervantes, la scienziata Marie Curie e Bertha von Suttner, la prima donna insignita del Nobel per la pace. I nuovi tagli coinvolti sono cinque, dieci, venti, cinquanta e duecento euro.
Il percorso che ha portato a questo punto è lungo; parte dal 2021, passa per focus group condotti tra la fine di quell’anno e il marzo 2022, e prosegue nell’estate 2023 con un sondaggio che ha coinvolto oltre 365mila cittadini dell’area euro. È da lì che erano emersi i due temi oggi confermati. La scelta di puntare su figure riconoscibili segna una discontinuità netta rispetto ai criteri seguiti vent’anni fa, quando l’euro debuttò con soggetti neutri come ponti e profili architettonici senza riferimenti a un paese preciso; una soluzione pensata all’epoca per non scontentare nessun paese membro, ma che ora la Bce considera superabile, complice un patrimonio culturale che i cittadini europei tendono a percepire come condiviso al di là delle singole nazionalità di origine.
Ottenuto il via libera del consiglio, il lavoro non sarà comunque finito: seguiranno una fase di sviluppo tecnico e una serie di test, passaggio obbligato per banconote che oggi incorporano sistemi sofisticati anti-contraffazione e soluzioni pensate per resistere all’usura nel tempo. Solo dopo si passerà alla produzione su larga scala e, in seguito, con tempi che si misurano in anni, all’entrata in circolazione.
Nelle dichiarazioni raccolte a margine della presentazione, sia Lagarde che Cipollone hanno insistito su un punto: il contante, per la Bce, non è solo un mezzo di pagamento tra gli altri, ma un elemento che continua a intrecciarsi con l’idea stessa di identità condivisa tra i paesi membri, pur restando, nelle intenzioni dell’istituto, una scelta libera per chi preferisce pagare in altri modi.




