Tra i giovani spopola la “sober curiosity”: sempre meno persone consumano alcol

La sober curiosity è un trend figlio dell’ondata di caldo e della crescente attenzione dei giovani al benessere psicofisico. E così il movimento globale “NoLo” (No e Low Alcohol) diventa una nuova normalità: i consumatori stanno cercando sempre più spesso alternative a bassa gradazione alcolica o persino drink analcolici.
Al centro di questa svolta c’è la Gen Z. Secondo una ricerca condotta dalla piattaforma globale di analisi dei consumatori, Attest, nel 2026 la moderazione è in aumento. Il 24% dei giovani tra i 21 e i 27 anni dichiara di non bere affatto, mentre il 20% afferma di optare spesso per opzioni analcoliche (un netto aumento, rispetto al 16% del 2025).
Secondo inoltre uno studio pubblicato sulla rivista scientifica The British Journal of Sociology, la crescente sober curiosity non sarà qualcosa di passeggero. Il 61% della Gen Z è infatti intenzionata a ridurre drasticamente il consumo di alcol.
Ciò che spinge i giovani verso la sobrietà è spesso l’hangxiety, ovvero l’ansia psicologica data dall’hangover. La volontà generale sembra essere quella di tutelare la propria produttività, vigilanza e reputazione pubblica, così come la propria salute.
Anche in Italia stanno spopolando i mocktail, cioè i cocktail analcolici che imitano quelli tradizionali, le versioni virgin in altre parole. Drink dissetanti, dai colori intensi, ma che non provocano una sbronza.

Così Chiara Mascellaro, bartender e brand ambassador delle bibite Polara (marchio storico siciliano), riassume la nuova tendenza: “La miscelazione analcolica sta vivendo un momento di grande evoluzione. Non si tratta più di sostituire un cocktail classico, ma di creare un’esperienza completa, dove gusto, ricerca degli ingredienti e impatto visivo hanno lo stesso valore.
È un linguaggio che parla soprattutto alle nuove generazioni, sempre più attente al benessere, alla qualità e alla possibilità di condividere un momento conviviale senza necessariamente scegliere l’alcol”.
E poi aggiunge: “Frutta e verdura di stagione possono trasformarsi in elementi sorprendenti all’interno di un drink, portando nel bicchiere colore, freschezza e autenticità. È un approccio che unisce piacere, equilibrio e una maggiore attenzione verso ciò che scegliamo di consumare”.
Così stanno nascendo nuove drinklist, che puntano su colori e sapori per conquistare i giovani clienti, offrendo un’esperienza di gusto contemporanea e a basso impatto sulla salute.





