Italia Orienta punta sui giovani per dare futuro al paese

Italia Orienta punta sui giovani per dare futuro al paese

Si è conclusa ieri la quinta edizione dello Young International Forum (YIF), evento organizzato dalla Fondazione Italia Orienta il cui obiettivo era quello di aiutare i giovani nel difficile cammino verso un futuro lavorativo e verso il mondo dell’istruzione universitaria presentando le opportunità di studio e di lavoro in Italia e nei paesi esteri.

Young International ForumIl futuro del nostro paese sono i giovani” sentiamo spesso ripetere negli ultimi tempi, ma cosa facciamo veramente per poterli aiutare nella difficile scelta del loro futuro? Usciti dalle scuole superiori i neodiplomati italiani si trovano di fronte alla complicata scelta se affrontare subito il difficile mondo del lavoro oppure iniziare un nuovo percorso formativo all’università, momento che viene vissuto dai nostri ragazzi con grande tensione a causa dell’incertezza futura del nostro paese.

Con l’intento di dare risposte alle domande, paure ed ai timori dei giovani è stato organizzato anche questo anno lo Young International Forum, evento che prevedeva l’incontro con i rappresentanti delle istituzioni estere e la realizzazione di workshop e convegni mirati a presentare l’offerta formativa italiana post-scuola superiore e le diverse modalità per approcciare professionalmente al mondo del lavoro, come ad esempio la capacità di scrivere un curriculum vitae ed una lettera di presentazione efficaci oppure la capacità di presentarsi e sostenere un colloquio valutativo.

Mariano Berriola, presidente della Fondazione Italia Orienta, ha sottolineato l’importanza dei giovani e la necessità di fornire una guida ed un aiuto in modo da dare una adeguata risposta e soluzione agli sfoghi ed alle richieste che la Fondazione stessa ha raccolto nell’ultimo anno scandito da incontri effettuati presso le scuole e le università italiane. La possibile soluzione, secondo quanto affermato dallo stesso Berriola, è quella di unire l’operato di Istituzioni, Associazioni ed Aziende in uno sforzo comune ed un progetto di orientamento che dia ai nostri giovani gli strumenti adeguati per progettare il loro cammino futuro.

YIF 4Il presidente di Italia Orienta ha inoltre evidenziato come per anni si è puntato molto sulla formazione in assenza di politiche di orientamento, ma ora è arrivato il momento di sovvertire tale tendenza, infruttuosa e dannosa per il nostro paese e per i nostri giovani, e concentrare l’attenzione sul processo di orientamento. Obiettivo è quello di porre un freno al fenomeno dei Neet (not in educational, employment or training) che sta riguardando sempre di più la nostra società e che vede affermarsi una generazione di persone inoperose le quali, non partecipando a processi formativi per motivi economici o perché delusi dal sistema educativo nazionale, non riescono neanche a collocarsi all’interno del mondo del lavoro.

L’evento ha avuto l’adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e la partnership del FORMEZ PA il quale, attraverso le parole del Presidente Carlo Flamment, punta sulla valorizzazione del talento e dei meriti dei giovani italiani, azioni che rappresentano i fattori chiave da cui dipendono lo sviluppo del nostro paese, l’innovazione ed il ricambio generazionale. Come evidenziato dallo stesso Flamment, attualmente l’Italia è un paese “bloccato”, perché non riesce a premiare le intelligenze e perché non punta sui propri giovani, a differenza di molti paesi stranieri tra cui anche quelli del cosiddetto “Terzo Mondo” oppure dei BRICS.

L’evento, che si è tenuto a Roma presso La Pelanda – Centro di Produzione Culturale nel cuore del quartiere Testaccio , è iniziato martedì 8 ottobre e terminato giovedì 10 vedendo la partecipazione dei rappresentanti delle Ambasciate di Austria, Canada, Croazia, Danimarca, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Georgia, Giappone, Polonia, Spagna, Svezia, Stati Uniti e Venezuela i quali hanno fornito informazioni sui programmi universitari, le borse di studio e le opportunità di lavoro presenti all’interno del proprio paese incontrando direttamente in colloqui privati i giovani italiani.

Presenti allo YIF anche i ragazzi delle principali associazioni giovanili di Aiesec, Msoi, Yap, ItaliaCamp, Associazione Diplomatici, Greenpeace e Giovani nel mondo i quali hanno potuto introdurre i partecipanti al mondo dell’associazionismo.

Con la presenza dei rappresentanti esteri è possibile notare la centralità del tema dell’internazionalizzazione inteso non come la volontà di mandare i nostri ragazzi a trovare fortuna all’estero, tendenza che si sta sempre più affermando e che vede partire giovani volenterosi e talentuosi delusi dal sistema educativo e lavorativo italiano, ma invece come la possibilità di favorire il loro arricchimento personale, formativo e professionale in modo da spenderlo poi in Italia e contribuire allo sviluppo nazionale.

I rappresentanti delle Ambasciate hanno evidenziato l’ottimo impatto che hanno gli italiani all’interno dei paesi esteri grazie ad uno spirito di apertura mentale, adattamento e vitalità che li contraddistingue a cui è doveroso aggiungere la nostra cultura, storia ed arte conosciute ed ammirate in tutto il mondo. Ma quali sono i paesi verso cui dirigere l’interesse dei nostri ragazzi?

Sicuramente i nuovi mercati emergenti e le nuove economie forti, come ad esempio i famosi BRICS, a cui è possibile unire il Golfo Persico il quale punta alle eccellenze italiane nel campo dell’ingegneria, della chimica, dei servizi e del turismo, come affermato dai rappresentanti degli Emirati Arabi Uniti. Rimanendo in Asia è doveroso citare il Giappone, economia che sta affrontando il difficile periodo della crisi economica che si basa però su un mondo del lavoro ben avviato il quale vede una crescita dei settori lavorativi dell’informatica, della moda, della gastronomia e dell’industria dell’intrattenimento e che guarda all’Italia ammirandone la cultura e la storia. Venendo verso l’Europa paesi come la Germania, l’Austria, la Svezia, la Danimarca rappresentano mete verso cui guardare per affrontare un percorso di studi di livello elevato, che possa poi favorire l’accesso al mondo del lavoro in maniera più rapida, a cui è possibile aggiungere stati emergenti come ad esempio l’Estonia nel Baltico, hub commerciale e logistico importantissimo a livello europeo e mondiale, la Polonia, paese al centro dei traffici commerciali europei, oppure la Georgia, stato del Caucaso, regione che funge da “ponte” tra l’Europa e l’Asia. Sempre in voga gli Stati Uniti ed il Canada considerati luoghi di grandi possibilità educative e lavorative verso cui sempre più giovani italiani guardano ed aspirano, mentre per l’America Latina si afferma con forza il potere attrattivo del Brasile, oramai un colosso dell’economia mondiale ed in continua espansione capace di ospitare nei prossimi anni le Olimpiadi ed i Mondiali di calcio, oppure il Venezuela, stato che sta puntando sui giovani e sullo sviluppo del proprio settore turistico in primis.

Giuliano Bifolchi

11 ottobre 2013

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