Maltrattamento sui bambini: un fenomeno ancora sommerso che minaccia il futuro

Maltrattamento sui bambini: un fenomeno ancora sommerso che minaccia il futuro

Martedì 17 settembre 2013 a Roma, nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stata presentata dalle associazioni Terre des Hommes e CISMAI (Coordinamento Italiano Servizi contro Maltrattamento e Abuso dell’Infanzia) la prima indagine nazionale quali-quantitativa sul maltrattamento a danno dei bambini.

I bambini sono il futuro di ogni nazione, per questo un paese sano e democratico dovrebbe esser in grado di garantir loro il miglior benessere, serenità ed educazione. Ciò però non può avvenire se all’interno dei nuclei familiari, e perché no della cultura nazional-popolare, non sono presenti quei valori fondamentali che facciano comprendere quanto possa esser grave praticare maltrattamenti nei loro confronti.

L’analisi condotta da Terre des Hommes e Cismai, dal titolo “Maltrattamento sui bambini: quante le vittime in Italia?” nasce proprio con l’intento di capire quanto questo fenomeno sia diffuso in Italia. Nel corso della ricerca sono stati contattati 49 comuni italiani e raggiunti quasi 5 milioni di cittadini residenti, di cui 758.932 minori.

Si tratta di uno studio molto importante, non solo perché è il primo di questo tipo, ma anche perché ci dà la possibilità di quantificare, seppur in grandi linee, e pensare alle giuste strategie per migliorare la qualità della vita di migliaia di bambini. I dati parlano chiaro: lo 0,98% dei bambini è vittima di maltrattamenti. Inoltre 6 minori (in prevalenza bimbe) ogni 1000 sono vittime di violenze sessuali. Su scala nazionale la percentuale di minori in custodia per maltrattamenti è dell’11% mentre i bambini vittime di maltrattamenti e abusi son quasi 100 mila.

Numeri che fanno ben riflettere su quanto il fenomeno sia diffuso ma che, come ha fatto notare Dario Merlino, Presidente CISMAI, non rappresentano la reale diffusione degli episodi di maltrattamenti: «questa ricerca ci fa pensare che il maltrattamento è più diffuso di quello che pensiamo, ma la realtà è che ci sono migliaia di casi sommersi. Quelli diffusi oggi sono dati che andrebbero moltiplicati per venti. Abbiamo condotto questa ricerca proprio per questo scopo: perché aprire gli occhi su queste tematiche significa farle esistere. Speriamo che da questo spunto le istituzioni ci seguano e che questa ricerca possa esser allargata a più comuni da monitorare per più anni».

Donatella Vergari, Segretario Generale Terre des Hommes, ha invece individuato nella scarsa comunicazione ed organizzazione delle istituzioni il dilagare dei maltrattamenti sui bambini: «i numeri sono importanti e fanno riflettere ma non bastano. Servono azioni concrete. Le istituzioni lo fanno ma va fatto in maniera più organizzata, serve maggior organizzazione. Inoltre quanto costerà, anche in termini economici, questa negligenza nel prevenire i maltrattamenti?».

Un importante spunto di riflessione, quello avanzato dalla Vergari, che ha trovato il sostengo di Vincenzo Spadafora, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, che ha affermato: «mi viene da dire che stiamo abusando del lavoro delle associazioni, che sostituiscono così il ruolo delle istituzioni, ahimè assenti su queste tematiche. L’esperienza di questi due anni da Garante mi ha fatto scoprire una mancanza di coordinazione fra istituzioni che fa sì che quel poco, o tanto, che si fa venga sprecato e che le risorse investite vengano sperperate. Indagini come quella presentata oggi sono importanti poiché favoriscono quel cambiamento culturale che può spingere le istituzioni e noi tutti a muoverci diversamente».

Spadafora ha poi lanciato una promessa alle due associazioni: «noi siamo pronti a finanziare questo tipo di ricerche così da ampliare queste statistiche e meglio comprendere e combattere questo fenomeno».

Maltrattamento sui minori non è solo violenza fisica ma anche negligenza, scarsa comunicazione, mancanza di dialogo, trascuratezza affettiva. L’obiettivo di Terre des Hommes, del Cismai e del Garante per l’infanzia e l’Adolescenza è quello di ampliare, da qui ad un anno questa ricerca, al fine di poter combattere con maggior efficacia il maltrattamento sui bambini. Nel frattempo il messaggio che vogliamo dare ai nostri lettori è questo: una nazione che rinuncia al benessere dei minori è una nazione che rinuncia al futuro.

 

Enrico Ferdinandi

(@FerdinandiE)

17 settembre 2013

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