La conferenza di Antonio Tajani: un nuovo partenariato con la Cina
La conferenza stampa tenuta dal Vice-Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani è servita a presentare la “Commissione Economica Mista Italia-Cina“(CEM). L’evento si è tenuto il 4 Aprile nella Sala Aldo Moro della Farnesina a seguito della decisione del governo di non rinnovare gli accordi con la Cina per la Via della Seta.
Oltre alla CEM sono state presentati anche il Forum di Dialogo Imprenditoriale – che si terrà a Verona l’11 e il 12 Aprile – e un evento celebrativo della figura di Marco Polo e delle relazioni tra Italia e Cina. Quest’ultimo si svolgerà sempre l’11 Aprile all’Università Ca’ Foscari di Venezia. A questi eventi sarà prevista la presenza del Ministro del Commercio cinese Wang WenTao.
I prossimi eventi che attendono Italia e Cina
Obiettivo del Business and Dialogue Forum Italia-Cina è quello di favorire il dialogo e la promozione della cooperazione economica in settori individuati come prioritari. Questi sono anche oggetto anche dell’agenda dei lavori della CEM (agritech, e-commerce, investimenti, farmaceutico e biomedicale). Quest’ultima, infatti, è il principale strumento di cooperazione economica e commerciale con la Cina. Infatti, è inclusa tra i meccanismi di dialogo del Partenariato Strategico Globale istituito nel 2004.
Durante la conferenza, il Ministro Tajani ha ribadito l’importanza strategica della Cina per un Paese esportatore come il nostro. Tante imprese italiane operano in Cina e perciò, sostiene, è importante saper comunicare l’opportunità che il tessuto imprenditoriale italiano può offrire alla Cina in termini di investimenti e scambi commerciali. Il Ministro ha sottlineato anche quanto, nel partenariato con la Cina, la dimensione economica sia inscindibile da quella culturale. Per questo sarà molto importante l’evento che celebrerà la figura di Marco Polo all’Università Ca’ Foscari di Venezia, per “rafforzare la diplomazia culturale“.
La nuova strategia nel rapporto italo-cinese
Sono appuntamenti fondamentali questi. Il vice-presidente del Consiglio è convinto che possano agire in due direzioni favorevoli: la prima è quella di riequilibrare i rapporti tra Italia e Cina; la seconda è quella di collaborare per fluidificare e sbloccare l’export italiano in Cina. Solo così è possibile risolvere le criticità segnalate dalle imprese italiane, inclusi i problemi relativi alla proprietà intellettuale. Inoltre, obiettivo del partenariato, è quello di facilitare l’ingresso di investimenti cinesi mirati e qualificati per il nostro Paese. Nondimeno, favorire il turismo rafforzando i collegamenti aerei tra i due paesi. Per far sì che questo lavoro abbia inizio, ha annunciato Tajani, sarà ospitato a Verona l’intero Polo per l’Internazionalizzazione delle Imprese insieme al Ministero degli Affari Esteri, Cassa Depositi e Prestiti (CDP), SIMES, SACE i ICE.
Il Ministro degli Affari Esteri ha ribadito i buoni rapporti e la volontà di continuare a lavorare con la Cina. Non solo per per vantaggi economici, ma anche in vista di lavorare insieme per la pace. Il gigante asiatico ha un ruolo importantissimo da svolgere come interlocutore per la pace del conflitto russo-ucraino. Invece, da parte del Ministro è stata espressa più cautela nei confronti dell’eventuale importazione e produzione di auto elettriche cinesi in Italia. Infatti, il governo, pur rimanendo interessato agli investimenti, spiega Tajani, deve garantire la sicurezza della produzione industriale nazionale. Il mantra è chiaro: apertura agli investimenti stranieri ma con rispetto delle regole e attenzione alla tutela delle esigenze reciproche.
Dal Medio-Oriente alla crisi del grano
I temi della conferenza si sono spostati anche in Medio-Oriente. A seguito del raid israeliano su Damasco l’Iran ha minacciato ritorsioni. Secondo l’intelligence israeliana lo scenario prospettato dall’Iran è imminente. Il Ministro Tajani ha chiarito la posizione italiana in merito:” Israele si difende da sola“. Nonostante ciò, l’Italia lavorerà sempre per la de-escalation del conflitto con la Palestina e dell’area mediorientale più in generale. Interesse dell’Italia, ribadisce, è quello di tutelare il traffico mercantile tra Suez ed il Mar Rosso. Questo grazie al supporto dell’operazione Aspides, una missione diplomatico-militare per la sicurezza marittima dell’UE.
L’ultima questione affrontata durante la conferenza è stata quella della crisi dei prezzi del grano. Come è risaputo, questo problema che mette pressioni sulle spalle degli agricoltori, è dovuta allo stoccaggio della Cina. Un abbassamento eccessivo dei prezzi mette in crisi la nostra produzione perché rende impossibile all’agricoltore di vendere grano a prezzo di mercato. Anche in questo caso la volontà del governo è quella di tutelare gli agricoltori dalla concorrenza sleale. Annuncia, quindi, il Ministro Tajani che si terranno una serie di incontri speciali sul tema con la fondamentale partecipazione del Ministro dell’Agricoltura.




