Lumen fidei: la prima enciclica scritta da due Pontefici

Lumen fidei: la prima enciclica scritta da due Pontefici

Lo scorso 5 luglio è stata pubblicata la prima Enciclica di Papa Francesco Lumen fidei, ovvero la luce della Fede, scritta con il Papa Emerito Benedetto XVI. Buona parte del testo è stato curato proprio da Ratzinger, lo stesso Bergoglio ha dichiarato:

«Queste considerazioni sulla fede intendono aggiungersi a quanto Benedetto XVI ha scritto nelle lettere encicliche sulla carità e sulla speranza. Egli aveva già quasi completato una prima stesura di lettera enciclica sulla fede. Gliene sono profondamente grato e, nella fraternità di Cristo, assumo il suo prezioso lavoro aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi».

Nell’Enciclica i due Pontefici pongono particolare attenzione all’importanza della famiglia e del matrimonio, quest’ultimo visto come pietra fondamentale sulla quale ogni nucleo familiare si deve mantenere ed intesa come unione stabile fra un uomo e una donna.

Ma la luce della fede si trova anche, soprattutto nel rispetto verso gli altri e nei confronti della natura, per questo motivo è importante, si legge: «trovare modelli di sviluppo che non si basino solo sull’utilità o sul profitto, ma che considerino il creato come un dono».

La Lumen fidei indica inoltre il grande dono che Gesù a portato agli uomini, nel vangelo di Giovanni si può difatti leggere: «Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre».

Le tenebre si configurano in tal senso come mancanza di fede, una mancanza che non permette all’uomo, qui è chiara la matrice nietzschiana, di coltivare l’audacia del sapere. In particolar modo negli ultimi decenni la luce della ragione chiede l’aiuto di quella della fede, in quanto essa da sola non riesce più «ad illuminare abbastanza il futuro».

Soltanto la fede, vista come luce di Dio, è in grado di illuminare la vita dell’uomo, quando questa manca è facile trovare conforto in luci più piccole, in grado di illuminare solo parzialmente le cose del mondo:

«Chi si è aperto all’amore di Dio – si legge nell’Enciclica – ha ascoltato la sua voce e ha ricevuto la sua luce, non può tenere questo dono per sé. Poiché la fede è ascolto e visione, essa si trasmette anche come parola e come luce».

Per questo motivo la fede viene definita come un bene comune che pone il credente «al servizio concreto della giustizia, del diritto e della pace. Non è un rifugio per gente senza coraggio, ma la dilatazione della vita».

Lumen Fidei è dunque un’Enciclica storica che, oltre a manifestare la continuità di pensiero tra il pontificato di Ratzinger e quello di Bergoglio, ha ricordato ai fedeli l’importanza di certi valori cristiani che Papa Francesco sta cercando di ricordare ai fedeli fin dal primo giorno del suo papato.

Enrico Ferdinandi

(Twitter @FerdinandiE)

8 luglio 2013

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook