Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico. Montecitorio si tinge di viola

Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico. Montecitorio si tinge di viola

Palazzo Montecitorio si tinge di viola, per quella che diventerà la giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico,  il 13 ottobre.

La suggestiva accensione delle luci è avvenuta alla presenza del Presidente della Camera, Roberto Fico, che ha sottolineato anche l’importanza della ricerca e della prevenzione nella lotta contro questo male.

Oltre Roma, per l’occasione, sono stati illuminati edifici e monumenti in altre 34 città e in 11 diverse regioni.

Il cancro alla mammella è la prima causa di morte oncologica nelle donne.

Sono 800mila le italiane che convivono con un tumore mammario, di queste oltre 37mila sono affette da carcinoma metastatico. Spesso sono donne giovani, con un lavoro e figli ancora piccoli e 4mila l’anno ricevono la diagnosi. Parliamo di un carcinoma al seno al IV stadio, che ha già aggredito altri tessuti od organi, un tumore che si può curare ma da cui non si guarisce.

A sottolineare la valenza simbolica dell’evento è la Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Marialucia Lorefice, che spiega:

“E’ importante accendere i riflettori su questa malattia per infrangerne il tabù e porre l’attenzione sulle donne lasciate spesso sole ad affrontare questa ulteriore evoluzione della ben nota malattia. L’illuminazione del Palazzo rappresenta simbolicamente proprio questo parallelismo di intenti”.

 

Marialucia Lorefice, Presidente Commissione Affari Sociali, Camera dei deputati

La presidente Lorefice, promotrice dell’iniziativa, ha così accolto le istanze delle associazioni di categoria più rappresentative come Europa Donna Italia, Associazione Nazionale Donne Operate al seno (A.N.D.O.S), Federazione Italiana delle associazioni di volontariato in oncologia (F.A.V.O.) e Incontra Donna, tutte impegnate a livello nazionale in campagna di sensibilizzazione per la prevenzione della salute.

La proposta del Ministro della Salute, Roberto Speranza, di indire la giornata nazionale sul TSM ha ottenuto il parere unanime del Consiglio dei Ministri ed il provvedimento è alla firma del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Manca poco, dal 2020 l’Italia sarà il primo Paese in Europa a celebrare la ricorrenza, il secondo nel mondo dopo gli Stati Uniti dove già dal 2009 troviamo il National Metastatic Breast Cancer Awareness Day, grazie alla lotta di 9 donne.

L’iniziativa parlamentare si inserisce nella campagna di prevenzione del tumore al seno, più in generale dei tumori femminili, che si svolge ogni anno ad ottobre, #ottobrerosa, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sull’importanza dei controlli per una diagnosi tempestiva e sul ruolo fondamentale della ricerca scientifica.

E’ utile ricordare che nel mese corrente sarà possibile sottoporsi a visite senologiche gratuite presso le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale.

Per trovare le disponibilità più vicine, una importante realtà associativa come Europa Donna Italia, ha attivato un servizio di geolocalizzazione dove ogni donna in Italia può trovare il centro di senologia multidisciplinare (Breast Unit) o l’associazione cui riferirsi per i controlli. Di seguito il link:

https://europadonna.it/guida-pratica-tumore-seno/geolocalizzazione/

Cosa manca a livello legislativo

Il riconoscimento di una ricorrenza annuale comporterà anche impegni specifici da parte delle istituzioni, affinché si adoperino per garantire uniformità di accesso alle cure su tutto il territorio nazionale in tempi congrui, oltre alla possibilità di accedere a terapie innovative, di istituire le Breast Unit in tutte le regioni d’Italia, in sintesi che venga assicurata la presa in carico globale della paziente affetta da tumore al seno metastatico.

Le proposte di legge attualmente depositate nei due rami del Parlamento in materia, e che di fatto esplicitano la linea descritta e condivisa anche dalle associazioni, sono attualmente tre: una del Movimento5Stelle e due del Partito Democratico. Due di esse sono state assegnate alle Commissioni Sanità di Camera e Senato: i testi Sarli, (M5S) e Boldrini (PD).

Di particolare interesse l’articolo 3 della pdl, a.c. 1472, dell’on. Doriana Sarli, che prevede l’adozione di un Programma nazionale di genetica oncologica per le forme di predisposizione ai tumori al seno, con il fine di assicurare che i test genetici “BRCA” siano erogati ai soggetti ritenuti ad alto rischio di tumore ereditario al seno.

Un passaggio non di poco conto, se consideriamo che un esame di questo tipo consente di identificare i familiari sani con una predisposizione genetica allo sviluppo non solo di tumori al seno, ma anche di neoplasie tipiche dello spettro tumorale associato alla specifica sindrome definita sul piano clinico e molecolare, ai quali poter offrire adeguate misure di prevenzione oncologica.

Una indagine diagnostica importante, che messa a disposizione di una donna ad alto rischio di sviluppare un tumore di tale entità può salvarle la vita.

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